Lettera aperta da Valter Della Nebbia, CGIE USA
ItaliaUSA - 7 luglio 2004

A tutti gli italiani all’estero:

Mi chiamo Valter Della Nebbia, sono nato a Chieti, sono un membro del CTM e vivo in Texas. Sono un pilota professionista, neo eletto al CGIE.

Questi sono dati anagrafici che mi descrivono ma non mi qualificano. Vorrei essere giudicato per quello che sono e per ció che faccio. Essere abruzzese non dovrebbe essere automaticamente un elemento positivo per i compaesani e negativo per gli altri; e poi, chi sono gli altri? I milanesi? I romani? Ci dimentichiamo qualcosa di ben piú importante che ci accomuna tutti. Siamo italiani e siamo italiani all’estero, non importa in quale parte degli USA facciamo dimora, anzi in quale parte del mondo siamo residenti, quello che ci accomuna é la nostra italianitá. Esistono sicuramente differenze tra persone che provengono da diverse regioni e cittá o che vivono in stati diversi. Queste differenze peró sono minime in confronto alle similitudini. 

Tutti ci lamentiamo dei programmi di “Rai International”, vogliamo riacquistare la cittadinanza italiana, non ci piace lo stereotipo che si ha degli italiani. Queste lamentele non sono altro che l’esternazione di ció che chiediamo: rispetto. Rispetto sia morale che professionale, rispetto da parte della Nazione che ci ha adottato e dalla Madre Patria. Pertanto, smettiamo di fare politica (nel senso negativo acquisito dal termine negli ultimi decenni, sinonimo di attivitá per raggiungere scopi personali) e diamoci alla diplomazia. Sí, diplomazia perché ciascun italiano residente all’estero é ambasciatore della cultura, della morale e della civiltá italiana. Quando creiamo discordanze tra di noi per motivi futili, danneggiamo solamente noi stessi. Cosí come siamo capaci di dimenticare le delusioni del campionato di calcio e tifare uniti per la Nazionale italiana, dovremmo rimanere uniti anche e soprattutto nella nostra italianitá, farla fiorire e rispettare dal resto del mondo. 

Con piacere ho potuto constatare durante le ultime elezioni del CGIE, che vi sono Comites in cui la politica é stata accantonata e si lavora tutti all’unisono per il bene della comunitá. Se vogliamo raggiungere l’obiettivo dobbiamo lavorare insieme per il bene di tutti cercando di evitare il protagonismo dei singoli che porta solo alla divisione. Se di rispetto si parla, ricordiamoci che il rispetto va conquistato e non preteso. Vogliamo cambiamenti? Bene, iniziamo col cambiare ció che é in nostro potere: lavoriamo uniti per il bene degli italiani all’estero. 

Se siete membri del Comites continuate i lavori. Qualora non lo siate, contattate il Comites della vostra circoscrizione consolare, date la vostra disponibilitá e create un clima di collaborazione e di unitá di intenti. Per quanto mi riguarda, mi impegneró a creare all’interno del CGIE le condizioni ideali e favorevoli per la realizzazione delle richieste che voi proporrete, cercando di ostacolare coloro che pensano soltanto al loro rendiconto personale. 

Fiducioso dei grandi valori morali che gli italiani hanno dimostrato negli anni e nella vostra collaborazione, sono sicuro che riusciremo ad apportare dei validi cambiamenti che rinvigoriranno gli ideali degli italiani all’estero.

Un caro saluto da un’italiano all’estero.

Valter Della Nebbia
dellanebbia@juno.com