|
Lavori in corso:
Pubblicazioni Comites:
Nord America
Sud America
Europa:
Chi
sono i Comites:
| I COMITES
sono organi elettivi che rappresentano le esigenze dei cittadini italiani
residenti all'estero nei rapporti con gli Uffici consolari, con i quali
collaborano per individuare le necessità di natura sociale, culturale
e civile della collettività italiana. |
| I COMITES,
in collaborazione, oltre che con le Autorità consolari, anche con
le Regioni e le autonomie locali nonchè con Enti e Associazioni
operanti nella circoscrizione consolare, promuovono, nell'interesse della
collettività italiana, tutte quelle iniziative ritenute opportune
in materia di vita sociale e culturale, assistenza sociale e scolastica,
formazione professionale, settore ricreativo e tempo libero. |
| I COMITES,
d'intesa con le Autorità consolari, possono rappresentare le istanze
della collettività italiana residente nella circoscrizione alle
Autorità e alle Istituzioni locali. |
I COMITES
sono composti da 12 o 18 membri, a seconda del numero dei connazionali
residenti in ciascuna circoscrizione consolare e durano in carica cinque
anni. |

Legge:
LEGGE 23
ottobre 2003, n. 286
Norme relative alla disciplina dei
Comitati degli italiani all'estero. (G.U. 250 del 27.10.2003)
La Camera dei deputati ed il Senato
della Repubblica hanno approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga...
LEGGE
|
Schema:
Schema
di decreto
del Presidente della Repubblica
recante regolamento di attuazione della legge 23 ottobre 2003, n. 286,
recante Norme relative alla disciplina dei Comitati degli italiani all’estero.
(Approvato dal Consiglio dei Ministri il 27.11.2003)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Emana...
SCHEMA
|
Comites USA:
Comites mondo:
Comites Chicago:
| PER CONSULTARE EVENTI CONCERNENTI
ELEZIONI DEL COMITES 2004 PER LA CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI CHICAGO E
TUTTE LE LEGGI E REGOLAMENTI VIGENTI SELEZIONA
"ELEZIONI" |
Dal
Consolato
It.Card
Passaporto
Elettronico
Adempimenti
Fiscali
|
Iscrizione all'A.I.R.E.
(Anagrafe
degli Italiani Residenti all’ Estero)
Utile promemoria dai consolati informa
che solo il possesso di notizie complete ed aggiornate sullo stato anagrafico
può contribuire a consentire il Consolato Generale di erogare rapidamente
i servizi richiesti, nonché di porre in condizione di esercitare
pienamente i propri diritti, non ultimo quello relativo al voto per corrispondenza. |
CGIE
GLI
INTERVENTI ALLA PLENARIA DEL CGIE
Maggio 2007 - 9 Colonne: Danieli,
Carozza, Narducci, Bafile, Romagnoli, Fedi, Pallaro, Micheloni, Cassola,
Badaloni, Marino, Tremaglia, Lombardi, Longo. |
|
Conosciamo il CGIE:
Rappresentanti USA:
ItaliaUSA - 28 giugno 2004
L'assemblea riunitasi il 26 e 27
giugno c.m. all'ambasciata italiana di Washington, DC, e composta da circa
200 delegati rappresentanti gli 11 COMITES USA e varie associazioni italo-americane,
ha eletto i cinque nuovi rappresentanti CGIE che sono: |
| NESTICOPasquale, Filadelfia; |
| MANGIONE Silvana, New York; |
| CENTOFANTI Vincenzo, Filadelfia |
| DELLE NEBBIA Valter, Houston |
| SORRISO Augusto, Newark |
| Con Silvana Mangione ed Enzo Centofanti
che continuano la loro carica assieme ai tre nuovi eletti Pasquale Nestico,
Valter Della Nebbia e Augusto Sorriso, il CGIE si assicura un soddisfacente
bilancio di esperienza e rinnovamento. L'unica preoccupazione di
alcuni è che 4 dei 5 eletti risiedono nell'immediata zona di New
York e che il resto degli Stati Uniti non sarà adeguatamente rappresentato. |
|
ALTRE
INFO
Indirizzi utili:
Elezioni
2008
|
2006
|
Multimedia
Agenzie Stampa:
Quotidiani:
Indice
di popolarità:
(www.comites.org)
OTTOBRE 2009
|
Nazione
|
Hits
|
| Totale |
|
|
USA
Italy
Altre Nazioni
|
|
|
(Totale
settembre
|
22.961) |
|
|
Notiziario
|
IL
CORDOGLIO DEL COMITES DI WASHINGTON PER LA MORTE DEL CONSIGLIERE MADGA
FERRETTI
WASHINGTON\ aise\ 11/05/2010 - "La
sua disponibilità ed energia, la sua esperienza, il suo sorriso
ed amicizia mancherà al Comites e a tutti coloro a cui è
stata vicina". Così il Comites di Washington esprime il proprio
cordoglio per la scomparsa del consigliere Magda Ferretti, venuta a mancare
il 6 maggio scorso dopo una lunga malattia. Inviando alla famiglia "le
più sentite condoglianze", il presidente del Melo Cicala a nome
di tutto il Comites ricorda come Magda Ferretti nella sua vita sia stata
"rispettatissima negli ambienti accademici della capitale e della comunità
italiana".
Il "memorial service" si terrà
giovedì prossimo alla Pumphrey Bethesda-Chevy Chase Funeral home
(7557 Wisconsin Avenue) alle ore 13, mentre la messa di resurrezione è
programmata per venerdì 14, alle ore 11, alla St. Bartholomew Catholic
Church (6900 River Road, Bethesda Md).
Laureata in Chimica all'Univesità
di Roma, la professoressa Ferretti, abilitata all'insegnamento nello Stato
del Maryland, intraprende una nuova carriera alla George Washington University,
creando ben 12 nuovi corsi in una facoltà d'italiano quasi inesistente,
coronandosi con l'offerta di un "minor" ed un "major" in italiano. Pensionandosi
per motivi di salute, l'università le conferisce il titolo di "Professor
Emeritus".
Membro del Comitato Esecutivo per
Promuovere l'insegnamento dell'italiano nelle scuole americane sin dalla
sua fondazione, ha fatto anche parte del Consiglio Direttivo della Società
Culturale Italiana, membro delle Donne Italiane che Vivono all'Estero (Dive),
e dal 1997 al 2007 è stata direttrice del programma di italiano
della George Washington University.
Per la sue continue attività
per la promozione della lingua e della cultura, per il suo lavoro compiuto,
nel giugno 2006, in una cerimonia presenziata dall'ambasciatore Castellaneta
presso l'ambasciata di Washington, la Repubblica Italiana le conferisce
il titolo di Commendatore O.S.S.I. (aise) |
Cgie
all'attacco anticipa le Commissioni continentali
L'Italiano,
Lunedì 10 Maggio 2010 - Si chiudono numerose sedi consolari. Attraverso
il taglio dei finanziamenti si impedisce lo svolgimento dei corsi di lingua
e cultura italiana. Non si tutelano i cittadini disagiati, in particolare
in America Latina.
Si dimezzano i fondi destinati alla
stampa italiana all'estero. Si rinvia per la seconda volta, con un decreto,
l'elezione dei COMITES e del CGIE, spostando complessivamente di tre anni
la scadenza elettorale naturale.
Tutto il sistema di rappresentanza
degli italiani che vivono e lavorano nel mondo è messo in discussione.
La libertà di informazione viene limitata. L'assistenza ai connazionali
bisognosi e alle imprese italiane è destinata a peggiorare. La cultura
del nostro Paese è minacciata. LEGGI |
PER
IL RINNOVO DEI COMITES E CONTRO IL CGIE: CICALA (COMITES WASHINGTON) LANCIA
UNA NUOVA PETIZIONE
WASHINGTON\ aise\ 07/05/2010
- Al grido "Tutti in piazza", Melo Cicala, presidente del Comites di Washington,
chiama a raccolta i connazionali che, come lui, vogliono rinnovare i Comites
con elezioni entro il 2010 ed eliminare il Cgie. questi, infatti, sono
i punti salienti di una petizione che Cicala lancia per dare "sostegno
ai numerosi che hanno bisogno del nostro sostegno per fare sentire la loro,
la nostra, voce in Parlamento".
Obiettivo, spiega, è raccogliere
"firme da indirizzare al Capo dello Stato ed altre competenti autorità
il giorno della Festa della Repubblica, consegnandole alle autorità
consolari di competenza".
La petizione, che si attribuisce
ad un "Comitato ad hoc contro il rinvio del rinnovo dei Comites", è
rivolta al Presidente Napolitano, al Presidente del Consiglio Belrusconi
e al sottosegretario Mantica: "I sottoscritti, chiedono la Vostra immediata
attenzione alle nostre richieste: "sì" alla riforma ed al rinnovo
immediato dei Comites, rappresentanti di base, con al suo interno un Comitato
(ex Cgie) per raccordo con i parlamentari, rappresentanti a livello nazionale.
"No" all’inserimento di "nominati"
ad organismi democraticamente eletti, a qualsiasi livello, e "no" al Cgie,
"no" al rinvio oltre il 31 dic 2010". (aise) |
IN
UN DOCUMENTO APPROVATO ALL’UNANIMITÀ LA RISPOSTA DEL CONSIGLIO GENERALE
AL RINVIO DELL’ELEZIONE DEI COMITES
ROMA\ aise\ 28/04/2010 - Continuare
a dare priorità all'esigenza di monitorare costantemente i risultati
degli interventi pubblici rivolti alle comunità italiane all’estero
e aprire un confronto con i protagonisti della nuova mobilità internazionale
dell'Italia, per esaltare in tutte le diverse espressioni della presenza
italiana nel mondo: sono solo alcune delle finalità del documento
che l’Assemblea Plenaria del Cgie, riunita oggi pomeriggio alla Farnesina,
invierà ai presidenti di Camera e Senato, al governo, e ai presidenti
dei gruppi parlamentari. Il documento nasce dall’esigenza dello stesso
Cgie di dare una risposta al recente decreto del Consiglio dei Ministri
che rinvia il rinnovo dei Comites, e dunque dello stesso Cgie, entro il
2012. Dopo un breve dibattito che ne ha modificato solo parzialmente il
testo, il documento, che riportiamo a seguire in versione integrale, è
stato votato all’unanimità da tutti i consiglieri del Cgie presenti.
"Il Consiglio Generale degli Italiani
all'Estero, affrontata con disagio e preoccupazione la situazione che si
è determinata a seguito della decisione del Governo di rinviare
per decreto le elezioni di rinnovo di Comites e Cgie di altri due anni;
respinge
con fermezza la politica dei fatti
compiuti, nella quale rientrano il secondo rinvio elettorale consecutivo
che sposta complessivamente di 3 anni la scadenza elettorale naturale,
e il taglio dei fondi destinati alla stampa italiana all'estero;
chiede
al Ministro degli Esteri di assicurare,
compatibilmente con i suoi alti impegni, una presenza effettiva e un dialogo
più continuo con il Cgie, come la legge richiede; di vigilare affinché
tra i rappresentanti diplomatici non si attenui ma anzi si rafforzi il
coinvolgimento dei rappresentanti dei Comites e del Cgie nelle iniziative
locali; di considerare la possibilità di riaprire un dialogo costruttivo
con il CGIE disponendo una più'opportuna attribuzione delle deleghe
di governo;
fa appello
al Governo, ai presidenti della Camera
e del Senato, ai Presidenti dei gruppi Parlamentari, in particolare agli
eletti della Circoscrizione Estero, di adoperarsi per riconsiderare l'ipotesi
del rinvio elettorale in sede di conversione del decreto legge;
si impegna
ad anticipare le Commissioni Continentali
e di coinvolgere nei loro lavori i rappresentanti dei COMITES di ciascun
Paese, gli esponenti dell'associazione e i giovani affinché sia
raccolta e fatta sentire la voce delle nostre comunità e sia contrastata
concretamente la deriva di sfiducia e lo spirito di rinuncia che si stanno
diffondendo a seguito dei colpi che si stanno assestando alle politiche
migratorie e agli istituti di rappresentanza;
decide
di continuare a dare priorità
all'esigenza di monitorare costantemente i risultati degli interventi pubblici
rivolti alle nostre comunità, con particolare impegno a promuovere
forme di innovazione reali e non penalizzanti; al proseguimento e al rafforzamento
del dialogo con i giovani; all'apertura di una prima esperienza di confronto
con i protagonisti della nuova mobilità internazionale dell'Italia
affinché si saldino e si esaltino tutte le diverse espressioni della
presenza italiana nel mondo". (tom.samp.\aise) |
CGIE:
L’intervento di Mantica accolto dalla protesta dei consiglieri, che abbandonano
la sala
Apre l’Assemblea plenaria la relazione
di governo del sottosegretario con delega agli italiani nel mondo.
L’intervento di Alfredo Mantica accolto
dalla protesta dei consiglieri, che abbandonano la sala. Ribadita la necessità
di ridefinire ruolo e funzioni di Comites e Cgie: “non raddoppiare nel
Cgie un dibattito, privo di sbocco propositivo, già condotto in
altre sedi”
ROMA – Un’eloquente manifestazione
di protesta accoglie la relazione del governo effettuata dal sottosegretario
al Mae con delega agli italiani nel mondo, Alfredo Mantica, stamani all’apertura
dell’assemblea plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero.
La quasi totalità dei consiglieri, infatti, non appena Mantica prende
la parola, si alza ed esce dalla Sala delle Conferenze internazionali della
Farnesina in silenzio, lasciando il segretario generale Elio Carozza, il
direttore generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie
del Mae Carla Zuppetti e i parlamentari intervenuti quali unici uditori
dell’intervento.
Nella relazione Mantica, in sostanza,
ribadisce la messa in discussione di ruolo e funzioni del Cgie, già
espressa in più occasioni a partire dall’inizio del suo mandato
istituzionale, resa in questo caso ancora più evidente dalla decisione
del rinvio delle elezioni di Comites e Consiglio generale decretata dal
Consiglio dei ministri venerdì scorso, proprio alla vigilia di questa
plenaria. Una messa in discussione “fatta da me in quanto rappresentante
del governo – sottolinea il sottosegretario, che rileva come le manifestazioni
di dissenso non modificheranno “ciò che il governo si propone da
inizio legislatura, ossia la rivalutazione del sistema della rappresentanza
degli italiani all’estero alla luce dell’elezione dei 18 parlamentari eletti
all’estero”. “Non sono il cattivo della situazione – avverte Mantica, lasciando
intendere che il percorso di riforma intrapreso andrebbe avanti comunque,
con o senza di lui quale responsabile della delega per gli italiani nel
mondo. LEGGI |
IL
COMITES DI TORONTO RINNOVA LE PRESIDENZE DELLE COMMISSIONI TEMATICHE
TORONTO\ aise\ 26/04/2010 - Nella
seduta del 23 aprile scorso, il Comites di Toronto alla presenza del Console
Generale Gianni Bardini, del deputato Pd Gino Bucchino e di Giovanni Scarola,
come osservatore, ha proceduto al rimpasto dei Presidenti delle Commissioni
per "dare uno stimolo ai membri nel servire miglio la comunità italiana".
Con l’approvazione della maggioranza
dei membri presenti, i nuovi Presidenti eletti sono: Fulvio Florio (Assistenza),
Antonio Porretta (Diritti Civili), Cristiano de Florentiis e Vittorio Coco
(Informazione), Gino Ripandelli (Rapporti con le Regioni), Maria Bandiera
(Scuola, Cultura e Formazione e Pari Opportunità), il presidente
Gino Cucchi (Pubbliche Relazioni), Mario Marra (Rapporti Comunità
Esterne). |
Da
Rai Italia il film TEXAS '46
Segnaliamo che mercoledi 28 aprile
alle ore (20.15 eastern time-19.15 Central Time-17.15 pacific time)
RAI international trasmettera’ il film TEXAS ’46, con Luca Zingaretti
e Roy Scheider, che rievoca le vicende storiche degli italiani fatti
prigionieri di guerra(circa 50.000 in USA) dalle truppe alleate e confinati
nel Texas. Le stesse vicende, e l’inaugurazione della Cappella restaurata,
sono state al centro lo scorso anno in agosto della rievocazione in Hereford
(TX) organizzata e guidata da Vincenzo Arcobelli, Coordinatore CTIM
per il Nord America e presidente del Comites di Houston, vedi il nostro
servizio 8 Agosto - Manifestazione Commemorativa
a Hereford, Texas e dedica della Cappella Votiva e il documentario
della RAI Documentario
Focus.
La scheda del film invece si trova
a: http://www.international.rai.it/tv/film.php?id=448
Buona visione. |
DOPO
LE PAROLE DI MANTICA LA CONFERMA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: ELEZIONI DEI
COMITES RINVIATE ENTRO IL 31 DICEMBRE 2012
ROMA\ aise\ 23/04/2010 - "Il Consiglio
dei Ministri ha deciso di differire, in attesa del riordino della materia,
al 31 dicembre 2012 il termine entro il quale svolgere le elezioni per
il rinnovo dei Comitati degli italiani all’estero e del Consiglio generale
degli italiani all’estero". È quanto si legge in una nota della
Farnesina in cui si conferma quanto dichiarato dal sottosegretario agli
esteri Alfredo Mantica durante l’audizione di mercoledì scorso in
Senato.
I Comites – e di conseguenza il Cgie
– come noto dovevano essere rinnovati l’anno scorso. Il termine era stato
spostato alla fine di quest’anno, come inizialmente previsto dal Milleproroghe
del dicembre 2008. Oggi viene confermato l’ennesimo rinvio che, come aveva
detto Mantica, farà sì che i nuovi Comitati saranno eletti
solo dopo la riforma degli istituti di rappresentanza, al momento all’esame
del Senato. (aise) |
TAGLI
AI CONTRIBUTI DELLA STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
In questo particolare momento di
crisi economica, il Consiglio dei Ministri ha deciso di tagliare i contributi
alla stampa in lingua italiana all’estero e subito gli addetti ai lavori
o meglio gli interessati, direttamente e indirettamente, hanno pensato
bene a sollevare una polemica ed a richiedere una revisione di questa decisione.
Siamo tutti d’accordo che l’informazione
sia un bene pubblico essenziale per la qualita` della democrazia e siamo
anche d’accordo che alcuni giornali, ma non tutti, contribuiscono alla
coesione sociale di una comunita`.
Tuttavia nel settore della stampa
italiana all’estero circolano ancora troppe polemiche, sull’esistenza,
sulla tiratura, sulla distribuzione e soprattutto sull’utilita` di certa
stampa, che non viene letta da nessuno.
Negli ultimi dibattiti e` emerso
che
questo deve essere non solo il tempo dei risparmi e del tramonto dell’assistenzialismo
cieco, ma anche il tempo delle regole, della trasparenza, dell’onesta`
e dei controlli.
Basta quindi con i contributi a pioggia,
ma ben vengano dei sostegni ridotti e limitati alla promozione di progetti
editoriali di qualita`, capaci di raggiungere i nostri connazionali e sottoposti
a reali accertamenti sulla diffusione.
Quindi non solo da parte della maggioranza
degli italiani all’estero, soprattutto da quelli che contribuiscono alle
entrate fiscali italiane, c’e` stata un’assoluta approvazione per la scelta
governativa, ma da parte di tutti rimane l’auspicio che gli eventuali interventi
pubblici per sostenere l’informazione italiana nel mondo vengano ridisegnati,
riqualificati e sicuramente verificati.
Cesare Sassi, Presidente Comites
Miami. |
Della
Nebbia: Lettera aperta al Cgie
L'Italiano
- Martedì 13 Aprile 2010 - Gentili colleghi, sin dal primo momento
in cui ho iniziato ad interessarmi d’emigrazione (vivendola), ho sentito
pronunciare più volte, da tutti, parole come, risorsa, fare sistema,
macchia di leopardo e riforma. Non c’e’ riunione in cui questi “concetti”
non siano citati. Oggi vorrei concentrarmi sugli ultimi due: macchia
di leopardo e riforma. Tutto ciò che riguarda la realtà degli
italiani all’estero “funziona a macchia di leopardo”. Esistono realtà
bellissime dove il Comites, il CGIE, il Consolato, l’istituto di cultura,
la camera di commercio ecc. lavorano benissimo, di comune accordo, raggiungendo
successi non indifferenti. E poi, ci sono realtà disastrose in cui
gli organismi e le istituzioni non solo non funzionano ma non fanno altro
che litigare tra loro e, con il loro atteggiamento danneggiano la
comunità invece di aiutarla. La risoluzione proposta a questo problema,
che va per la maggiore, e’ quello di cercare di riformare il sistema. Sono
anni che ormai si parla di “RIFORMA”. Per giustificare questa soluzione
si fa riferimento alle comunità in cui le cose non funzionano.
Perché invece, tanto per cambiare, non parliamo delle cose che vanno
bene? Prendiamo ad esempio la realtà del Sud Africa (recentemente
visitata dalla commissione anglofona). Secondo me, entro il limite della
perfezione umana, le cose vanno benissimo. Eppure, le leggi che governano
il Sud Africa sono le stesse che si applicano in altre regioni del mondo.
Se le leggi sono uguali per tutti, perché esiste questa situazione
a macchia di leopardo? Anche tenendo conto delle diverse situazioni socio-economico-culturali
l’unica grande, vera, variabile che riesco ad individuare tra le diverse
comunita', sono gli uomini (o donne) che agiscono in loco o che rappresentano
la realtà locale in Italia. E’ possibile che gli italiani residenti
all’estero siano causa dei propri mali? Devo confessare che mi e' difficile
immaginare orde d’emigranti il cui unico comune denominatore e' stato il
masochismo. Eppure, in qualche modo si devono creare delle situazioni in
cui, molto probabilmente, magari inconsapevolmente, i cittadini sono parte
del problema. Lungi dal voler provare ad emulare l’eloquente collega Lombardi
in una disquisizione sulla storia dell’emigrazione vorrei comunque porre
in evidenze alcune mie personali osservazioni. La “legge Tremaglia”
con tutti i suoi corollari e derivati, ha cercato di creare un nuovo sistema,
in cui in teoria: I Comites rappresentano e proteggono i connazionali in
loco. Il CGIE raccoglie gli input di tutte le comunità a livello
mondiale, le valuta e sintetizza arrivando a proposte concrete. I
18 parlamentari eletti nelle circoscrizioni in cui viviamo dovrebbero portare
avanti queste proposte e rappresentare i nostri interessi a Roma.
La creazione di questa struttura e’ secondo me innovativa, lungimirante
e rivoluzionaria. Non solo restituisce la dignità costituzionale
agli italiani residenti all’estero ma, cerca anche di organizzare quel'idea
illuministica di “cittadino del mondo”. Concetto che, di fatto, con il
progresso della “globalizzazione” sta diventando una realtà. Anche
questa volta, come molte altre nel corso della storia, il pensiero italiano
si e’ dimostrato all’avanguardia. Purtroppo però, come affermava
Napoleone “I piani sono tutti eccellenti; e’ la buona esecuzione
che fa la differenza”. L’esecuzione, dobbiamo tristemente concludere, e’
stata un fallimento. I Comites, il CGIE ed i parlamentari hanno tutti una
funzione ben definita ed una rilevanza costituzionale e, per quanto mi
riguarda sociale, identica. Affermazione questa basata sul concetto
che un parlamentare, o consigliere che dir si voglia, e’ un uomo comune,
ed ha una “superiorità” funzionale solo nell’esplicazione dei propri
compiti legislativi. Questo però e’ un’atteggiamento molto anglosassone;
quello che prevale invece nel mondo “latino”, secondo me, e’ la dottrina
introdotta da Sant’Agostino secondo cui il potere, e chiunque lo rappresenti,
( indipendentemente da chi sia e come l’abbia conquistato) deve essere
rispettato. Oggi siamo testimoni di continue diatribe tra le varie componenti
di questa struttura. Litigi che, personalmente ritengo, possono essere
tutti riportati al desiderio e ricerca, di potere e riconoscimento sociale
del singolo individuo. Discussioni su quale tra Comites, CGIE, parlamentari
e associazioni sia più importante e quale sia il vero rappresentante
dei cittadini e’ tanto superflua quanto nociva, come quella che cerca di
stabilire quale organo del corpo umano sia più utile. Come
in precedenza detto, ritengo che, la legge Tremaglia e’ rivoluzionaria.
Non penso d’esagerare quando affermo che, sia paragonabile al progresso
che l’introduzione della carta dei diritti (della costituzione americana)
ha portato nel percorso dell’umanità verso la creazione di una società
più giusta, più equa e che pone il cittadino al centro del
potere, invece dello stato. Quello che ha reso l’esperimento delle colonie
americane un successo, sono stati uomini come George Washington,
che con la loro umiltà, abnegazione e senso di responsabilità
hanno creato l’esempio da seguire (poteva diventare Re a vita ed invece,
si e’ dimesso dopo due mandati da Presidente). Esempio di grande statura
morale e’ stato dato più recentemente anche da Nelson Mandela. Dopo
aver dato il suo contributo al cammino verso la società perfetta
ha rifiutato il potere e si e’ dimesso da Presidente dopo un mandato (c’e’
chi sostiene che forse due mandati sarebbero stati meglio). Nessuno pretende
che i membri di questo Consiglio, dei Comites o i nostri parlamentari siano
della stessa statura morale di Washington or Mandela, ma per lo meno che
abbiano una parvenza di dignità ed onestà mentale. Siamo
ormai alla fine di questo mandato, e forse anche alla fine di quello che
era il sogno “Tremaglia”. Abbiamo fallito nell’obbiettivo di far capire
agli italiani in Italia il valore di queste istituzioni come risorsa umana
e perché no, anche economica. Ma, la speranza e’ l’ultima
a morire. L’incontro del 30 Aprile con organismi europei dimostra che il
lavoro svolto non e’ stato in vano, l’idea e’ stata lanciata e sarà
portata avanti da loro. Fortunatamente, il cammino della società
proseguirà con o senza il continuo apporto dell’Italia. Non volendo
gettare la spugna troppo presto, mi domando: Cosa possiamo fare in
questo scorcio di legislatura? Forse ammettere che quelle che sembravano
piccole cose—come le lotte interne per una poltrona nel CdP, il posto
di presidente di Comites o il nome in lista per le elezioni parlamentari—in
realtà hanno creato una situazione di costante abuso della dignità
e dei diritti di chi siamo qui a rappresentare; Ed hanno protetto solo
interessi personali e di partito. Magari dovremmo cercare di non trattare
i giovani come un “sopramobile” da tenere lì e mostrare quando qualcuno
viene a visitarci. Invece dobbiamo cercare di dar loro responsabilità
e compiti, renderli partecipi nella fase decisionale delle politiche dei
vari organismi, e perché no, anche “educarli” e renderli pronti
a prendere il nostro posto in un immediato futuro. Dopo aver assistito
alla riunione dei Giovani, durante l’ultima plenaria, e dopo il tentativo
(fallito) di farli partecipare alle pre-riunioni nelle varie Ambasciate,
sono stato accusato di “tentare di corrompere i giovani”. Socrate fu accusato
dello stesso crimine e condannato a morte tramite l’ingestione della cicuta.
In sua difesa durante il processo Socrate si paragono ad un tafano che
punzecchiando il cavallo lo spinge ad andare più forte, restare
sveglio ed attento. Sfortunatamente io non ho lo stesso spessore culturale
di Socrate e le mie osservazioni saranno più che altro paragonate
al fastidio di una zanzara che non ci fa dormire nelle calde notti estive.
Fortunatamente però nessuno può obbligarmi a bere la cicuta.
Conscio di questa immunità vorrei far notare due cose:
1)La stragrande maggioranza dei connazionali emigrati (direi il 99%) si
e’ integrata all’estero e vive prevalentemente di guadagni tratti
in loco. Vi e’ poi una piccolissima percentuale (1%) di “professionisti
dell’emigrazione” che vivono, onestamente, fornendo servizi ai connazionali
all’estero (agenzie di viaggio, patronati, scuole di lingua, import-export,
rappresentati di partiti politici, agenzie di stampa ecc). Il cui principale
introito, e ripeto onesto, deriva dai rapporti con l’Italia e gli italiani
all’estero. 2)La maggioranza del CGIE (lasceremo alla segreteria
il compito di darci una percentuale precisa) e’ composta da “professionisti
dell’emigrazione”.
La composizione del CGIE non e’ di
perse’ un qualcosa di negativo. Si potrebbe arrivare alla conclusione che
chi lavora in emigrazione sia più competente per portare avanti
certe istanze. Rimane, in ogni caso, una rappresentanza non rappresentativa
della realta. Ne vogliamo parlare? Concludendo, penso
che oltre a riformare le istituzioni, quello di cui ci sia reale
bisogno sia una riforma degli atteggiamenti e attitudini degli operatori
del settore. Dovremmo cercare di agire rispettando quelli che sono i principi
dettati dalla legge. Come il riconoscimento di decisioni prese in loco
e il diritto all’autodeterminazione. Solo iniziando a rispettarci tra noi
riusciremo a conquistare il rispetto degli altri e di conseguenza
a sopravvivere (come istituzioni) ed essere utili. Non possiamo piu' permettere
che il diritto venga sostituito con il favore. Cosi' facendo perpetuiamo
un sistema che da potere a chi lavora all'oscuro, nei corridoi. Che sono
quelli che hanno come unico, vero, obbiettivo la tutela dei propri interessi,
indipendentemente dal danno che le loro azioni causano alla massa. Mi congedo
enunciato le parole di Francesco De Gregori: "La storia siamo noi,
nessuno si senta escluso...... siamo noi che abbiamo tutto da vincere o
tuto da perdere.....la storia non ha nascondigli, non passa la mano"
ed a questo punto aggiungerei che : ho la storia la facciamo o lo diventeremo....
Grazie e buon lavoro
Valter della Nebbia, Cgie Usa |
Lettere a Severgnini:
Taglio
ai finanziamenti alla stampa italiana all'estero: ben fatto
Caro Beppe, leggo sempre con molto
interesse gli articoli di G.A. Stella e ha particolarmente attratto la
mia attenzione il pezzo sul taglio ai finanziamenti alla stampa italiana
all’estero. Vivo a Chicago da oltre 5 anni, e viaggio spesso per lavoro
nelle maggiori città del Midwest Usa, come Milwaukee o St.
Louis, dove esistono delle folte comunità di discendenti di
emigrati italiani. Forte della mia esperienza diretta, volevo rassicurare
il buon Stella: non mi sembra che oggi i famosi giornalini delle comunità
emigrate svolgano più quell’encomiabile ruolo che hanno svolto nella
prime fasi della nostra emigrazione. Oggi c’è internet, i giovani
italo-americani sono prima americani e poi italo. Nemmeno i vecchietti
leggono più questi foglietti polverosi, e oramai teneramente patetici.
Insomma, secondo me questo taglio dei fondi non creerà nessun danno
concreto (se non alle tasche dei vari editori fai da te!). Anzi, insieme
alla legge contro il fumo e a quella sull’obbligo delle cinture di sicurezza,
questa mi sembra una delle poche cose buone fatte dal nostro attuale governo!
Permettimi di concludere segnalando al bravo Stella un argomento correlato,
dove forse varrebbe di più la pena di indagare per denunciare i
continui sprechi di danaro pubblico: i COMITES, cioè i misteriosi
Comitati degli italiani all’estero di tremagliana ispirazione. Qui a Chicagoc’è
un Comites fantasma. Mi piacerebbe sapere quanti soldi del contribuente
italiano riceve e cosa fa in concreto per giustificare tali finanziamenti.
Ti assicuro che qui nessun italiano li ha mai visti, ma anche che nessuno
ne sente realmente il bisogno! Giancarlo Sollato
NDE: Attendiamo la risposta di
Severgnini e chiunque voglia commentare (scrivi a webmaster@comites.org), |
Da
Venezia a San Antonio in Texas la celebrazione del "Progetto Memoria"
Italia
chiama Italia - Wed, 31 Mar 2010 - Il Comites di
Houston con il CTIM ed in collaborazione dell'ANPP sez di Venezia organizzano
il "Progetto Memoria".
La manifestazione avra` luogo
presso la Chiesa di San Francesco di Paola a San Antonio, Texas, e comincera`
con una Santa Messa alle 10:00 a.m.il 18 Aprile 2010 , in onore alle
vittime del dovere, in concomitanza con l`evento organizzato dall'ANPP
presso la Chiesa di San Luca Evangelista nella citta` di Venezia.
Dopo la celebrazione ci sara`
un ricevimento nell’ attiguo salone del CCIS dove si svolgera` la fase
di premiazione del concorso di disegno sul tema “Il Mio Amico Poliziotto.”
I tre migliori disegni eseguiti da studenti participanti di 5a elementare
saranno inoltrati per la fase finale del 30 di Aprile a Venezia.
I disegni potranno essere inviati
entro il 15 Aprile al Cons.Ferruzzi 10106 Circle C Trail, Helotes ,Texas
78023.
Una buona occasione per sensibilizzare
i giovani affinche` comprendano che per i morti e i feriti talvolta non
c`e` pieno risarcimento ma sola ricostruzione della memoria, e per questooccorre
una coscienza civile che onori chi si e' sacrificato per la tutela della
legalita` e dell`ordine pubblico.
Vincenzo Arcobelli, Presidente Comites
Circoscrizione Consolare di Houston |
LO
SCIOGLIMENTO DEL COMITES DI CHICAGO NELL'ODG DEL COMITATO DI PRESIDENZA
DEL CGIE
ROMA\ aise\ 25/03/2010 - Inizieranno
domani, 26 marzo, nella Sala Nigra della Farnesina i lavori del Comitato
di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero convocato
dal Segretario Generale Elio Carozza.
Questo l’ordine del giorno: Relazione
di Governo; Ripartizioni contributi e finanziamenti 2010: Corsi di lingua
e cultura italiana (cap. 3153); Assistenza diretta (cap.3121) e indiretta
(cap.3105); Comites (cap. 3103); stampa italiana all’estero; Elezioni Comites
e CGIE; Riforma legge Comites e CGIE; Circoscrizione Estero: voto e modalità;
Rete Consolare e programma di ristrutturazione; Seguiti Conferenza Mondiale
dei Giovani; Preparazione e contributo CGIE all’incontro con gli organismi
omologhi del 30 aprile 2010; Preparazione Assemblea Plenaria, Commissioni
Continentali e Tematiche; Rapporto attività 2009; Scioglimento Comites
Lugano e Chicago: relazione dei Consiglieri d’area; Task force cittadinanza
in Brasile; 150° anno dell’Unità d’Italia: iniziative all’estero;
Varie ed eventuali. |
PIERO
TARANTELLI ELETTO COORDINATORE DELL'INTERCOMITES USA
Il presidente del Comites di Los
Angeles assume le funzioni di Coordinatore dell'Intercomites per l'anno
2010/2011, al termine della riunione tenutasi a Miami il 13 marzo u.s.
Alla riunione erano presenti i presidenti degli 11 Comites o loro delegati,
il Console Generale d'Italia a Miami Marco Rocca, il Senatore Basilio Giordano
ed il Deputato Amato Berardi. |
SI
APRE CON IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE ARCOBELLI IL PRIMO NOTIZIARIO DEL
2010 DEL COMITES DI HOUSTON
HOUSTON\ aise\
02/03/2010 - "L’importanza di lavorare assieme come "una squadra" tra rappresentanze
diplomatiche, le rappresentanze degli italiani all'estero, gli istituti
italiani di Cultura, l’Ice, l’Enit, le Camere di commercio, le scuole Italiane,
le Associazioni Italiane e Italo-Americane, per utilizzare al meglio ed
in maniera efficace i pochi mezzi e le risorse che si hanno a disposizione
visto i tagli messi in atto dal Governo per contrastare la grave crisi
economica mondiale, soprattutto per quel che concerne la promozione della
lingua cultura italiana e del made in Italy". È questo uno dei concetti
sottolineati ancora una volta da Vincenzo Arcobelli, presidente del Comites
di Houston, nel suo messaggio di apertura al primo numero del 2010 della
newsletter del Comites. Secondo Arcobelli è necessario creare "un’ideale
sinergia con l’unità di intenti tra le parti interessate con una
strategia unica ed un obiettivo "quello della grande causa" e cioè
fare sistema Italia, dalla cultura alla lingua, dall'arte alla scienza
, dalle eccellenze tecnologiche al commercio, dall'artigianato all'enogastronomia
e al turismo".. LEGGI |
IL
6 MARZO A TORONTO LA FESTA DELLA DONNA ORGANIZZATA DAL COMITES
TORONTO\ aise\01/03/2010 - Anche
quest’anno, il Comites di Toronto ha organizzato la celebrazione internazionale
della Festa della Donna. Appuntamento sabato prossimo, 6 marzo, dalle 14:00
alle 16:00 presso la Dante Alighieri Accademy (60 Playfair Avenue, North
York). Anche quest’anno verranno premiate delle donne distintesi in vari
campi, come la cultura e l’imprenditorialità, che riceveranno un
riconoscimento dalle mani dell’On. Laura Albanese, MPP. All’evento interverranno
inoltre Antonia Chimenti Di Trani, Gianna Patriarca e Maria Cappa, che
parleranno del successo delle donne italiane nel mondo.
Ad allietare la serata la musica
dei Siciliani e Siracusani nel Mondo eseguita da Carlo Muratori e dal suo
gruppo. A fine serata verrà servito un rinfresco. |
RIFORMA
COMITES e CGIE: PRIME INDICAZIONI ... e riflessioni
14 febbraio 2010 - Dall'amico on.
Marco Zacchera apprendiamo che "...è stato presentato al Senato
un testo coordinato - ancora in bozza - per la riforma dei Comites e del
CGIE che raccoglie le indicazioni di numerose proposte di legge avanzate
da senatori di diversi partiti. Il testo, una volta licenziato dalla Commissione
Esteri, passerà in aula e di qui alla Camera. In allegato un breve
sommario delle proposte di cambiamento che vi sono riassunte, sottolineando
che si tratta solo - per ora - di una bozza di lavoro..." LEGGI
Dalla bozza deduciamo per i Comites
qualche importante modifica della legge 23 ottobre 2003, n. 286, tuttora
in vigore:
-
Nelle americhe il numero minimo per formare
un Comitato in una circoscrizione consolare passa da 3.000 a 15.000 cittadini.
Secondo i dati anagrafici dell'ambasciata ciò comporterebbe la chiusura
di quasi metà dei Comites USA e cioe: Chicago (che contavamo in
eccesso del minimo), Detroit, San Francisco, Houston e Washington, D.C.
- Rimarebbero in rappresentanza dei cittadini in USA soltanto sei Comites,
cinque dei quali operanti nella costa est e cioè: New York, Philadelphia,
Miami, Newark e Boston. Los Angeles rimarrebbe l'unico Comites per
il resto degli USA.
-
Eccetto New York, l'organico dei rimanenti
Comites USA si limiterebbe a nove componenti ciascuno, ameno tre di meno
del presente.
-
Il mandato rimane di cinque anni con
una sola possibilità (invece di due) di essere rieletti.
-
Cooptati stranieri di origine italiana
vengono selezionati dagli ambasciatori e non dai comites stessi?
-
Per ogni Comites la carica di presidente
va automaticamente al capolista della lista vincente e nell’esecutivo due
sono i vicepresidenti, uno a rappresentare la minoranza degli eletti.
-
Il presidente dell’Intercomites è
membro del CGIE di diritto. Gli altri membi eletti del CGIE sono eletti
dagli intercomites e non dai comites e associazioni?
Abbiamo posto punti interrogativi a certe
deduzioni poiché derivate da una bozza non molto chiara e per le
solite previsioni e emendamenti per Comites nominativi e non elettivi e
ulteriori decreti ministeriali. Nell’insieme è evidente a
nostro parere un disegno a diminuire l’autorità dei comites a renderli
più governabili dalle autorità diplomatiche. Franco
Giannotti |
È in rete la ventiduesima edizione,
quella di gennaio 2010, de IL COMITES INFORMA, con la relazione di fine
anno per i lavori svolti dal comitato nel 2009.
Tra le varie attività descritte
segnaliamo una che a nostro giudizio è molto importante e cioè
quella dove consiglieri del Comites di Miami sono stati accusati per falso
ideologico da parte di un editore causa il parere non favorevole al finanziamento
del suo giornale, parere obbligatorio, richiesto dalla legge, espresso
in buona fede dal Comites per la mancata distribuzione di tale giornale
nel territorio. I consiglieri si devono presentare a proprie spese
davanti ad un Giudice e dimostrare la loro buona fede e la loro volontà
nel salvaguardare l’appropriatezza e l’utilità dei contributi economici
elargiti dallo Stato italiano all’Estero. Se questa è, infatti,
la prassi che premia il volontariato uno dovrebbe pensarci bene prima di
candidarsi al Comites.
Il bollettino continua e termina
con altre notizie pertinenti al Comites di Miami. LEGGI |
RIFORMA
COMITES-CGIE/ PROROGATI I TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DEGLI EMENDAMENTI:
LA COMMISSIONE ESTERI ACCOGLIE LA PROPOSTA DEL SEN. MICHELONI (PD)
ROMA\ aise\ 27/01/2010 - Ieri pomeriggio
la Commissione Affari Esteri del Senato ha deciso di prorogare i termini
per la presentazione degli emendamenti alla cosiddetta Bozza Tofani in
materia di riforma di Comites e Cgie.
Il senatore del Pd Claudio Micheloni,
infatti, ha richiesto di posticipare il termine per la presentazione di
emendamenti, già fissato per domani, 28 gennaio, a mercoledì
3 febbraio entro le 18. Proposta, come detto, accolta dalla Commissione.
(aise) |
FRATTALLONE
(COMITES BOSTON): PER GESTIRE L’IMMIGRAZIONE L’ITALIA SI CONFRONTI CON
GLI ALTRI STATI MA SOPRATTUTTO IMPARI DAL NOSTRO PASSATO
BOSTON\
aise\ 25/01/2010 - Da Boston, dove risiede da anni, Michele Frattallone,
tesoriere del Comites locale, riflette sul fenomeno migratorio e sulle
politiche d’accoglienza attuate dal nostro Paese. Politiche fallimentari,
a suo dire, visto che hanno provocato drammi come quello di Rosarno, solo
l’ultimo e più eclatante caso che ha di nuovo mostrato la portata
dell’immigrazione clandestina nel nostro Paese. "È chiaro – commenta
Frattallone – che quanto l’Immigrazione quando è mal gestita, inevitabilmente
si retrocede nella clandestinità. Anch’io sono stato un immigrato,
ma regolare, con contratto di lavoro e garanzie per potere risiedere legalmente
negli Stati Uniti. In Italia, invece, chiunque abbia governato dal 1960
in poi, non si è affatto curato della questione, così quando
il nostro è divenuto un Paese di immigrazione, chi ci ha governato
si è trovato del tutto impreparato".
Per Frattallone, invece, l’Italia,
grazie al suo passato di terra di emigrazione, aveva tutti gli strumenti
per informarsi e mutuare le politiche migratorie degli altri Paesi: "i
vari Governi della Repubblica avrebbero dovuto prestare più attenzione
così da risolvere anticipatamente le evoluzioni dell’immigrazione,
concedendo l’ingresso secondo opportune quote da assegnare, in base a schede
informative che riassumano il grado di formazione educativa di ogni cittadino
di una determinata nazione interessato ad emigrare in Italia". LEGGI |
RELAZIONE
FINE 2009 SULLE ATTIVITA' DEL COMITES DI MIAMI
Riceviamo dal presidente Cesare
Sassi il resoconto che elenca le molteplici attivita' svolte dal comitato
nel 2009. Conclude affermando che l’obiettivo del Comites e' quello di
rilanciare la rappresentanza degli italiani all’estero. Rendere la rappresentanza
piu' diretta, piu' controllata, piu' responsabile verso il proprio
elettorato.
I Comites devono essere organi di
rappresentanza diretta con poteri effettivi e garantire la libera espressione
dei loro Membri. Allo stesso tempo devono servire da trait d’union tra
istituzioni come l’ Ambasciata ed il Consolato con le aziende ed i cittadini,
sia residenti all’estero che residenti in Patria. LEGGI |
NEWSLETTER
DAL COMITES DI HOUSTON
Il presidente
Vincenzo Arcobelli
comunica l'arrivo della newsletter del Comites di Houston riepilogando
i lavori del Comitato nel 2009. Segue il Messaggio di Giulio Terzi di Sant'Agata,
Ambasciatore a Washington ed un ampio reportage sulla quinta conferenza
annuale dei ricercatori tenutasi a Houston il 5 dicembre u.s.
Dopo altre notizie di carattere locale,
conclude la neswletter il messaggio di commiato e ringraziamento del Console
Generale Cristiano Maggipinto il quale termina il suo mandato a Housto
ed assume l'incarico di Primo Consigliere Affari Sociali e Consolari presso
l'Ambasciata d'Italia a Washington. LEGGI |
Houston
- Conferenza dei Ricercatori Italiani
Sabato,
19 Dicembre 2009 - Sabato 5 Dicembre si e' svolta a Houston , Texas, la
V conferenza dei ricercatori Italiani nel mondo. Organizzata dal Comites
della circoscrizione consolare che rappresenta gli Italiani residenti in
Arkansas,Louisiana,Oklahoma e Texas in collaborazione con il Consolato
Generale d`Italia a Houston.
La conferenza e' arrivata al quinto
appuntamento annuale permettendo ai molti ricercatori che lavorano in Nord
America e precisamente negli Stati Uniti e Canada di incontrarsi e presentare
la propria ricerca alla comunita' Italo-Americana. Anche quest'anno la
conferenza si e' svolta presso l'auditorium del Consolato Italiano,
con patrocinio ed il prestigioso riconoscimento del Senato italiano, la
Camera dei Deputati, La Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero
degli Affari Esteri.
Il programma 2009 e' iniziato
al mattino dopo aver ascoltato gli inni nazionali ed il saluto del Reggente
del Consolato Sig. Daniele Ansaldo che dopo aver dato il benvenuto a tutti
i partecipanti, ha letto i messaggi augurali pervenuti per l'occasione
dal Presidente della Repubblica, dai pres. del Senato e della Camera, quindi
si e' passati con la prima sezione di "medicina e bioscienza", con le presentazioni
dei Dr. Stefano Sdringola, cardiologia, Paolo Fanti, nefrologia, Andrea
Ballabio, genetica, Herve' Gentile, chirurgia plastica, Luisa Franzini,
epidemiologia, Davide Cattano, anestesiologia, Raffaele Ferrari, neurogenetica,
Anna Fernandez, psicoterapia. Ha poi seguito la sezione "tecnologia e umanistica",
con le presentazioni di Alessandro Piovaccari, Fabio Urbani e Raffaella
Righetti, ingegneria elettronica, Angelo Camillo, business, Dario Crosetto,
diagnostica, Francesca D'Alessandro Behr, letteratura... LEGGI |
ABOLIRE
CGIE ED ELETTI ALL’ESTERO: LA PETIZIONE LANCIATA DALL’ASSOCIAZIONE "AMITIÉS
QUÉBEC-ITALIE"
MONTREAL\ aise\ 11 Dicembre 2009
- Abolire il Cgie, ma anche gli eletti all’estero: questo, in sintesi,
il senso della petizione promossa dall’associazione di Montreal "Amitiés
Québec-Italie" per chiedere "una profonda riforma per la rappresentanza
della nostra comunità presso il Governo Italiano".
Tre i punti della petizione: "mantenimento
del voto all’Estero solo per coloro che sono temporaneamente fuori dall’Italia,
meno di cinque anni, e successiva abolizione del voto per coloro che hanno
la residenza permanente all’Estero; abolizione del CGIE, dei deputati e
senatori eletti all’Estero, perché inutili oltre che esageratamente
costosi per le casse dello Stato Italiano; mantenimento del Comites investendolo
di poteri decisionali, e trasferimento delle competenze dal Cgie al Comites".
L’associazione è raggiungibile al numero 514-378-3522
. (aise) |
CONSOLATI,
PEDICA (IDV): SOPPRIMERE CGIE NON RETE CONSOLARE
(NoveColonne
ATG) - Giovedì 10 Dicembre 2009, Roma - “La questione della
riforma della rete consolare non può prescindere da una revisione
completa di tutto il panorama degli strumenti di rappresentanza degli italiani
all'estero di cui dispongono il nostro ordinamento ed il nostro sistema
culturale e sociale”. Questo quanto sostiene il senatore dell’Idv Stefano
Pedica che ha presentato, riguardo alla questione della riorganizzazione
della rete consolare, la mozione numero 216 approvata in Senato. Oltre
alla mozione, infatti, Pedica è anche primo firmatario di un disegno
di legge, in discussione in Commissione esteri, volto alla soppressione
del Consiglio generale degli italiani all'estero e alla distribuzione delle
funzioni esercitate dal Cgie fra i Comites, i Consolati e i parlamentari
eletti all'estero, “ottenendo in tale modo – ha dichiarato Pedica - un
ampio risparmio di risorse pubbliche”. Secondo il senatore dell’Idv, la
riorganizzazione della rete consolare e la riforma degli organi si rappresentanza
degli italiani all’estero devono andare di pari passo dal momento che nella
linea dell'Italia dei valori, i consolati sono una risorsa “che non può
venire sacrificata, quando invece tagli e razionalizzazioni delle risorse
potrebbero avvenire su un altro organismo, ossia il Cgie”, ha evidenziato
Pedica. “Rispetto a mantenere in piedi due enti – ha proseguito -
che costano e che svolgono praticamente le stesse funzioni, abbiamo preferito,
come Italia dei valori, sopprimerne uno e potenziare l'altro”. Il Consiglio
generale degli italiani all’estero, secondo Pedica, verrebbe sostituito
quindi da Comites rafforzati e dai Consolati stessi, la cui autorità
“deve accrescersi, anche grazie al rapporto di collaborazione da instaurarsi
con i Comites”. |
IO
CI SONO ANCORA E SONO PRONTO AI GRANDI SCONTRI CHE CI ATTENDONO NEL 2010:
IL MINISTRO TREMAGLIA CHIUDE I LAVORI DELLA PLENARIA
ROMA\
aise\ 4 Dicembre 2009 - "Cari amici miei, sono sempre emozionato quando
vengo qui. Questa mia visita non era in programma, ma sono stato trascinato
da me stesso per stare qui con voi": fiaccato nel corpo ma non nello spirito,
Mirko Tremaglia ha salutato così i consiglieri del Cgie che questa
mattina lo hanno accolto nell’ultima giornata di lavori dell’assemblea
plenaria, in corso alla Farnesina dal 2 dicembre scorso.
Primo e finora unico Ministro per
gli italiani nel mondo, decano alla Camera dove siede nei banchi del Pdl,
Tremaglia ha parlato di una situazione così "assurda e paradossale"
da fargli mettere in discussione la bontà del voto all’estero. "Dopo
tante battaglie – ha spiegato – abbiamo ottenuto il voto all’estero, cambiando
due volte la Costituzione e cosa otteniamo? La partitocrazia che avanza
a danno degli italiani nel mondo, un’invasione dei partiti nella riforma
di Comites e Cgie che non condivido". Il 2010, dunque, sarà "anno
di lotte" e non solo per la rappresentanza, anche il "suo" Ctim "a rischio
sopravvivenza", ma, ha detto risoluto Tremaglia "io ci sono ancora e mi
batterò perché ciò non avvenga".
A contrariare l’ex ministro è
il solo poter pensare di mettere mano alla rappresentanza, voluta e rafforzata
proprio in vista dell’arrivo in Parlamento dei 18 eletti all’estero, così
come è "assurdo chiudere i Consolati. Vi ricordo che quando l’allora
ambasciatore Sessa lo propose per il passato facemmo un’opposizione feroce.
E ora che ci sono impegni maggiori per l’Italia in tutti gli ambiti, che
si fa? Si chiude?". "Noi – ha proseguito Tremaglia – le soluzioni le abbiamo
proposte ma sono tutte ancora in cantina, dalla bicamerale per gli italiani
all’estero alla mozione sulla cooperazione per l’Africa. Così come
rimane inascoltato il mio appello di contattare e lavorare insieme ai 395
parlamentari di origine italiana sparsi per il mondo". Se c’è ancora
una soluzione, per Tremaglia è quella di "lavorare insieme, senza
distinzione di parte. Temo che arriverà un’escalation per diminuire
la forza degli italiani all’estero e il Cgie sarà essenziale in
questa battaglia". |
PRIMA
DI CHIUDERE I CONSOLATI SE NE DISCUTA IN PARLAMENTO: LA PLENARIA APPROVA
A MAGGIORANZA LA MOZIONE PRESENTATA DA SILVANA MANGIONE
ROMA\
aise\ 4 Dicembre 2009 - In linea con quanto previsto dalla mozione bipartisan
depositata in Senato da Claudio Micheloni, il vice segretario per i Paesi
anglofoni del Cgie, Silvana Mangione, ha presentato questa mattina – ultimo
giorno di assemblea plenaria alla Farnesina – una mozione per chiedere
che l’annunciata chiusura delle sedi diplomatico-consolari non venga attuata
dal Mae prima della opportuna discussione in Parlamento. La mozione è
stata approvata a maggioranza, con il voto contrario di Franco Santellocco,
e di due astenuti. Ne riportiamo di seguito il testo integrale.
"Il Consiglio Generale degli Italiani
all'Estero, riunito a Roma dal 2 al 4 dicembre 2009,
chiede che l'annunciata ristrutturazione
della rete consolare, con la chiusura di 12 sedi in Europa (Amburgo, Norimberga,
Saarbruecken, Mannheim, Liegi, Mons, Genk, Coira, Losanna, Lilla, Mulhouse,
Manchester), 2 negli USA (Detroit, Filadelfia), 2 in Australia (Adelaide
e Brisbane), Durban in Sud Africa, Lusaka nello Zambia, ed il declassamento
di 4 Consolati Generali (Basilea, Alessandria d'Egitto, Gedda, Karachi)
venga posta all'esame del Parlamento prima della sua attuazione. Il CGIE
ritiene, infatti, che non possa trattarsi di una semplice ed ordinaria
decisione amministrativa interna al MAE, giacché la portata dell'operazione
incide profondamente sull'immagine ed operatività della rappresentanza
ufficiale dell'Italia presso il contesto politico, economico, amministrativo
e sociale nelle aree minacciate di ritiro di tale rappresentanza, prima
ancora che sui servizi alle collettività italiane di stanza in quei
territori. Tale ristrutturazione porterebbe ad un impatto negativo su aspetti
di fondo della politica estera, meritevole di esame e dibattito in sede
parlamentare, preferibilmente su proposta di iniziativa governativa.
Questa richiesta è in linea
col parere negativo espresso dal comitato di presidenza del CGIE del 23-24
giugno 2009 "non concordando su nessuna delle chiusure degli Uffici Consolari"". |
IL
5 DICEMBRE A HOUSTON LA CONFERENZA DEI RICERCATORI ITALIANI NEL MONDO PROMOSSA
DAL COMITES
HOUSTON\
aise\ 30 Novembre 2009 - Si terrà il 5 dicembre prossimo, presso
il Consolato Italiano di Houston, la 5a conferenza dei Ricercatori Italiani
Nel Mondo sul tema "Il contributo dei Ricercatori italiani nel Mondo".
Promosso dal Comites presieduto da Vincenzo Arcobelli, l’evento
è organizzato con gli auspici di Senato, Camera, Presidenza del
Consiglio e Ministero degli Esteri, in collaborazione con il Consolato
stesso.
Sul tema "Medicina e Bio-scienza",
moderato da Marco Marcelli e Michele Sartori, interverranno gli esperti
Stefano Sdringola, (Cardiologia), Paolo Fanti (Nefrologia), Giovanbattista
Presti, (Psicologia), Andrea Ballabio (Genetica), Herve' Gentile (Chirurgia
plastica) . Porteranno il proprio contributo anche Paolo Papi, Raffaella
Montelli, Alessandro Piovaccari, Raffaella Righetti, Marco Tedesco, Emilio
Ghilardi, Angelo A. Camillo. E ancora: Dario Marchetti, Lorenzo Brancaleon,
Raffaele Ferrari, Fabio Urbani, Davide Cattano, Dario Crosetto, Francesca
D'Alessandro, Luca Perotti, Luisa Franzini.
Nel primo pomeriggio, l’introduzione
alla sessione plenaria sarà eseguita da Andrea Duchini, e Luca Cicalese,
con gli interventi del presidente Arcobelli; interverranno, quindi, l’On.
Elena Centemero, Membro della Commissioni Cultura e Politiche dell'Ue della
Camera; Alberto Devoto, Attache Scientifico all’Ambasciata a Washington;
Massimo Magliaro, Presidente RAI Corporation; Robert M. Genta, M.D., patologo;
Alessandro Carrera, letterario; Mauro Ferrari, di Alliance for NanoHealth
Bioengineering; Orazio Chiarenza, della NASA-JSC; l’astronauta Paolo Nespoli
della NASA- ESA. A seguire, un dibattito aperto tra il pubblico e i rappresentanti
accademici-scientifici e istituzionali sul tema "La ricerca italiana nel
Mondo", moderato da Matteo Vatta, e Cristiana Rastellini. Interverranno:
Giorgio Einaudi, Scientific Director ISNAF; Giorgio Bellettini, dell’Università
di Pisa e Membro Fondatore ISSNAF; Massimo Magliaro, Presidente RAI Corporation.
Al termine dei lavori sarà stilato un Documento Finale presentato
da Andrea Duchini e Vincenzo Arcobelli. (aise)
SCARICA L'INVITO
UFFICIALE, LETTERA D'INVITO,
INVITO
ISTITUZIONI |
|
|
PROSEGUI PER L'ARCHIVIO |