• CHI SONO I COMITES
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    Boston
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    Chicago
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    Filadelfia
    Filadelfia
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    Houston
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    Los Angeles
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    Miami
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    New York
    San Francisco
    San Francisco
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    Canada
    Montreal
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    Centro
    America
    Messico
    Repubblica Dominicana


    Sud 
    America
    ARGENTINA:
    -Buenos Aires
    -Cordoba
    -Rosario
    ---
    Brasile
    Costa Rica
    Peru`
    Uruguay


    Europa
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    - Berlino
    - Colonia
    - Dortmund
    - Francoforte
    - Friburgo
    - Hannover
    - Monaco di Baviera
    - Stoccarda
    ---
    SPAGNA:
    -Barcellona
    -Madrid
    ---
    SVIZZERA:
    -Vallese Sion
    -Vaud Friburgo
    -Zurigo
    ---
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    Africa
    Marocco


    Medio Oriente 
    Israele


    Australia
    Capital
    Melbourne
    Perth

    Lavori in corso:

    Verbali delle riunioni del Comitato dei Presidenti degli Stati Uniti Intercomites
    Detroit
    1/3/2008
  • Verbale riunione
  • San Antonio
    17/11/2007
  • Verbale riunione
  • Miami
    8/9/2007
  • Verbale riunione
  • San Diego
    3/3/2007
  • Verbale riunione
  • Nashville, TN
    19/11/2006:
  • Verbale riunione
  • San Francisco, CA  10/4/2005:
  • Conclusione finale
  • Verbale riunione
  • Washington, DC 18/12/2004:
  • Verbale riunione
  • Pubblicazioni Comites:
    Nord America

  • MIAMI:

  • IL COMITES INFORMA
    1/2010
    10/2009 - 6/2009 - 3/2009
    12/2008 - 9/2008 - 7/2008 - 3/2008
    12/2007 - 10/20077/2007 - 4/2007 - 1/2007
    9/2006 - 6/2006 - 3/2006
    12/2005 - 9/2005 - 6/2005 - 3/2005
    12/2004 - 9/2004
  • HOUSTON:

  • NEWSLETTER COMITES
    1/2010
    12/2009 - 10/2009 - 6/2009 - 3/2009
    12/2008 - 10/2008 - 7/2008 - 4/2008
    12/2007 - 3/2007 - 2/2007 - 1/2007
    12/2006 - 6/2006 - 3/2006
    12/2005 - 9/2005
    12/2004
  • SAN FRANCISCO:

  • NEWSLETTER COMITES SF
    12/2006 - 11/2005 - 3/2005
  • LOS ANGELES:

  • IL NOTIZIARIO COMITES 
    10/2008 - 7/2008 - 04/2008
    Sud America
  • ARGENTINA:

  • CORDOBA
    2/2009
  • BRASILE:

  • "LO STIVALE"
    12/2008 - 9/2008 - 3/2008 - 11/2007 - 9/2007 - 7/2007 - 6/2007 - 6/2006 - 4/2006 - 1/2006 - 11/2005
    Europa:
  • COLONIA, DE:

  • "COMITES PER TUTTI NOI" 
    12/2008 - 9/2008 - 6/2008 - 3/2008 - 12/2007 - 9/2007 - 6/2007b - 6/2007 - 3/2007 - 12/2006
  • HANNOVER, DE:

  • "IN FORMA"
    7/2008 - 12/2007 - 7/2007 - 3/2007 - 11/2006 - 3/2006 - 11/2005 - 5/2005

    Chi sono i Comites: 

    I COMITES sono organi elettivi che rappresentano le esigenze dei cittadini italiani residenti all'estero nei rapporti con gli Uffici consolari, con i quali collaborano per individuare le necessità di natura sociale, culturale e civile della collettività italiana. 
    I COMITES, in collaborazione, oltre che con le Autorità consolari, anche con le Regioni e le autonomie locali nonchè con Enti e Associazioni operanti nella circoscrizione consolare, promuovono, nell'interesse della collettività italiana, tutte quelle iniziative ritenute opportune in materia di vita sociale e culturale, assistenza sociale e scolastica, formazione professionale, settore ricreativo e tempo libero.
    I COMITES, d'intesa con le Autorità consolari, possono rappresentare le istanze della collettività italiana residente nella circoscrizione alle Autorità e alle Istituzioni locali.
    I COMITES sono composti da 12 o 18 membri, a seconda del numero dei connazionali residenti in ciascuna circoscrizione consolare e durano in carica cinque anni.
    Legge: 
    LEGGE 23 ottobre 2003, n. 286
    Norme relative alla disciplina dei Comitati degli italiani all'estero.  (G.U. 250 del 27.10.2003)
    La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
    Promulga...
    LEGGE

    Schema: 

    Schema di decreto
    del Presidente della Repubblica recante regolamento di attuazione della legge 23 ottobre 2003, n. 286, recante Norme relative alla disciplina dei Comitati degli italiani all’estero. (Approvato dal Consiglio dei Ministri il 27.11.2003)
    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
    Emana...
    SCHEMA
    Comites USA:
  • Eletti
  • Comites mondo:
  • 2004 - 2009
  • Precedente
  • Comites Chicago:
    PER CONSULTARE EVENTI CONCERNENTI ELEZIONI DEL COMITES 2004 PER LA CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI CHICAGO E TUTTE LE LEGGI E REGOLAMENTI VIGENTI SELEZIONA "ELEZIONI"
    Dal Consolato
  • It.Card
  • Passaporto Elettronico
  • Adempimenti Fiscali
  • Iscrizione all'A.I.R.E.
    (Anagrafe degli Italiani Residenti all’ Estero)
    Utile promemoria dai consolati informa che solo il possesso di notizie complete ed aggiornate sullo stato anagrafico può contribuire a consentire il Consolato Generale di erogare rapidamente i servizi richiesti, nonché di porre in condizione di esercitare pienamente i propri diritti, non ultimo quello relativo al voto per corrispondenza.
    CGIE
    GLI INTERVENTI ALLA PLENARIA DEL CGIE
    Maggio 2007 - 9 Colonne: Danieli, Carozza, Narducci, Bafile, Romagnoli, Fedi, Pallaro, Micheloni, Cassola, Badaloni, Marino, Tremaglia, Lombardi, Longo.
    Commissione Continentale per i Paesi Anglofoni Extraeuropei
    Montreal, 28-30 luglio 2006

  • Verbale elezioni USA 
  • Risultati mondiali
  • CGIE di nomina governativa
  • Eletti, presidenza e commissioni
  • Conosciamo il CGIE: 
    Eletti a Roma il Segretario Generale, i Vice Segretari Generali ed il Comitato di Presidenza che formano i 18 rappresentanti al timone del CGIE nel mondo per i prossimi cinque anni.
    Confermato ancora una volta lo svizzero Franco Narducci come Segretario Generale.  Vice Segretario Generale per i paesi anglofoni extra-europei (che include gli USA)è l'australianoMarco FediSilvana Mangione si aggiudica la Presidenza nell'omonimo comitato per gli Stati Uniti d'America, Gino Bucchino e Giovanni Rapanàper il Canada. Gian Luigi Ferretti (AN) e Roberto Volpini (ACLI) concludono la rappresentanza governativa del Comitato di Presidenza. Vedi gli articoli delle agenzie che seguono per gli altri nominativi.
    28 luglio, 2004:  GRTV - NIP - INFORM
    Rappresentanti USA: 
    ItaliaUSA - 28 giugno 2004
    L'assemblea riunitasi il 26 e 27 giugno c.m. all'ambasciata italiana di Washington, DC, e composta da circa 200 delegati rappresentanti gli 11 COMITES USA e varie associazioni italo-americane, ha eletto i cinque nuovi rappresentanti CGIE che sono:
    NESTICOPasquale, Filadelfia;
    MANGIONE Silvana, New York;
    CENTOFANTI Vincenzo, Filadelfia
    DELLE NEBBIA Valter, Houston
    SORRISO Augusto, Newark
    Con Silvana Mangione ed Enzo Centofanti che continuano la loro carica assieme ai tre nuovi eletti Pasquale Nestico, Valter Della Nebbia e Augusto Sorriso, il CGIE si assicura un soddisfacente bilancio di esperienza e rinnovamento.  L'unica preoccupazione di alcuni è che 4 dei 5 eletti risiedono nell'immediata zona di New York e che il resto degli Stati Uniti non sarà adeguatamente rappresentato.
    ALTRE INFO

    Indirizzi utili:

    Ministero Esteri
    Ministero Italiani nel Mondo
    Ambasciata USA
    Consolati:
    Boston
    Miami
    Chicago
    Newark
    Detroit
    New York
    Filadelfia
    San Francisco
    Houston
    Washington
    Los Angeles
    L

    Elezioni 

    2008 
    2006 

    Multimedia 

    Agenzie Stampa: 

    Italian News Agency
    GRTV

    Quotidiani:
    - CORRIERE DELLA SERA
    - LA REPUBBLICA
    - LA STAMPA
    - IL MESSAGGERO
    - IL GIORNALE
    - L'OSSERVATORE ROMANO
    - AVVENIRE
    - LIBERO
    - IL FOGLIO
    - IL RIFORMISTA
    - L'UNITA`
    - IL SECOLO
    - IL SOLE 24 ORE
    - IL MANIFESTO
    - IL TEMPO
    - LIBERAZIONE
    - GAZZETTA DELLO SPORT

    Indice di popolarità:
    (www.comites.org)
    OTTOBRE 2009
    Nazione
    Hits
    Totale
    29.490
    USA
    Italy
    Altre Nazioni
    21.375
    5.713
    2.402
    (Totale settembre 
    22.961)
     
    Notiziario

    SI APRE CON IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE ARCOBELLI IL PRIMO NOTIZIARIO DEL 2010 DEL COMITES DI HOUSTON   
    HOUSTON\ aise\ 02/03/2010 - "L’importanza di lavorare assieme come "una squadra" tra rappresentanze diplomatiche, le rappresentanze degli italiani all'estero, gli istituti italiani di Cultura, l’Ice, l’Enit, le Camere di commercio, le scuole Italiane, le Associazioni Italiane e Italo-Americane, per utilizzare al meglio ed in maniera efficace i pochi mezzi e le risorse che si hanno a disposizione visto i tagli messi in atto dal Governo per contrastare la grave crisi economica mondiale, soprattutto per quel che concerne la promozione della lingua cultura italiana e del made in Italy". È questo uno dei concetti sottolineati ancora una volta da Vincenzo Arcobelli, presidente del Comites di Houston, nel suo messaggio di apertura al primo numero del 2010 della newsletter del Comites. Secondo Arcobelli è necessario creare "un’ideale sinergia con l’unità di intenti tra le parti interessate con una strategia unica ed un obiettivo "quello della grande causa" e cioè fare sistema Italia, dalla cultura alla lingua, dall'arte alla scienza , dalle eccellenze tecnologiche al commercio, dall'artigianato all'enogastronomia e al turismo"..  LEGGI

    IL 6 MARZO A TORONTO LA FESTA DELLA DONNA ORGANIZZATA DAL COMITES 
    TORONTO\ aise\01/03/2010 - Anche quest’anno, il Comites di Toronto ha organizzato la celebrazione internazionale della Festa della Donna. Appuntamento sabato prossimo, 6 marzo, dalle 14:00 alle 16:00 presso la Dante Alighieri Accademy (60 Playfair Avenue, North York). Anche quest’anno verranno premiate delle donne distintesi in vari campi, come la cultura e l’imprenditorialità, che riceveranno un riconoscimento dalle mani dell’On. Laura Albanese, MPP. All’evento interverranno inoltre Antonia Chimenti Di Trani, Gianna Patriarca e Maria Cappa, che parleranno del successo delle donne italiane nel mondo. 
    Ad allietare la serata la musica dei Siciliani e Siracusani nel Mondo eseguita da Carlo Muratori e dal suo gruppo. A fine serata verrà servito un rinfresco. 

    RIFORMA COMITES e CGIE: PRIME INDICAZIONI ... e riflessioni
    14 febbraio 2010 - Dall'amico on. Marco Zacchera apprendiamo che "...è stato presentato al Senato un testo coordinato - ancora in bozza - per la riforma dei Comites e del CGIE che raccoglie le indicazioni di numerose proposte di legge avanzate da senatori di diversi partiti. Il testo, una volta licenziato dalla Commissione Esteri, passerà in aula e di qui alla Camera. In allegato un breve sommario delle proposte di cambiamento che vi sono riassunte, sottolineando che si tratta solo - per ora - di una bozza di lavoro..." LEGGI

    Dalla bozza deduciamo per i Comites qualche importante modifica della legge 23 ottobre 2003, n. 286, tuttora in vigore:

    1. Nelle americhe il numero minimo per formare un Comitato in una circoscrizione consolare passa da 3.000 a 15.000 cittadini.  Secondo i dati anagrafici dell'ambasciata ciò comporterebbe la chiusura di quasi metà dei Comites USA e cioe: Chicago (che contavamo in eccesso del minimo), Detroit, San Francisco, Houston e Washington, D.C. - Rimarebbero in rappresentanza dei cittadini in USA soltanto sei Comites, cinque dei quali operanti nella costa est e cioè: New York, Philadelphia, Miami, Newark e Boston.  Los Angeles rimarrebbe l'unico Comites per il resto degli USA. 
    2. Eccetto New York, l'organico dei rimanenti Comites USA si limiterebbe a nove componenti ciascuno, ameno tre di meno del presente.
    3. Il mandato rimane di cinque anni con una sola possibilità (invece di due) di essere rieletti.
    4. Cooptati stranieri di origine italiana vengono selezionati dagli ambasciatori e non dai comites stessi?
    5. Per ogni Comites la carica di presidente va automaticamente al capolista della lista vincente e nell’esecutivo due sono i vicepresidenti, uno a rappresentare la minoranza degli eletti. 
    6. Il presidente dell’Intercomites è membro del CGIE di diritto. Gli altri membi eletti del CGIE sono eletti dagli intercomites e non dai comites e associazioni?
    Abbiamo posto punti interrogativi a certe deduzioni poiché derivate da una bozza non molto chiara e per le solite previsioni e emendamenti per Comites nominativi e non elettivi e ulteriori decreti ministeriali.  Nell’insieme è evidente a nostro parere un disegno a diminuire l’autorità dei comites a renderli più governabili dalle autorità diplomatiche.  Franco Giannotti

    È in rete la ventiduesima edizione, quella di gennaio 2010, de IL COMITES INFORMA, con la relazione di fine anno per i lavori svolti dal comitato nel 2009.
    Tra le varie attività descritte segnaliamo una che a nostro giudizio è molto importante e cioè quella dove consiglieri del Comites di Miami sono stati accusati per falso ideologico da parte di un editore causa il parere non favorevole al finanziamento del suo giornale, parere obbligatorio, richiesto dalla legge, espresso in buona fede dal Comites per la mancata distribuzione di tale giornale nel territorio.  I consiglieri si devono presentare a proprie spese davanti ad un Giudice e dimostrare la loro buona fede e la loro volontà nel salvaguardare l’appropriatezza e l’utilità dei contributi economici elargiti dallo Stato italiano all’Estero. Se questa è, infatti, la prassi che premia il volontariato uno dovrebbe pensarci bene prima di candidarsi al Comites.
    Il bollettino continua e termina con altre notizie pertinenti al Comites di Miami. LEGGI

    RIFORMA COMITES-CGIE/ PROROGATI I TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DEGLI EMENDAMENTI: LA COMMISSIONE ESTERI ACCOGLIE LA PROPOSTA DEL SEN. MICHELONI (PD) 
    ROMA\ aise\ 27/01/2010 - Ieri pomeriggio la Commissione Affari Esteri del Senato ha deciso di prorogare i termini per la presentazione degli emendamenti alla cosiddetta Bozza Tofani in materia di riforma di Comites e Cgie. 
    Il senatore del Pd Claudio Micheloni, infatti, ha richiesto di posticipare il termine per la presentazione di emendamenti, già fissato per domani, 28 gennaio, a mercoledì 3 febbraio entro le 18. Proposta, come detto, accolta dalla Commissione. (aise) 

    FRATTALLONE (COMITES BOSTON): PER GESTIRE L’IMMIGRAZIONE L’ITALIA SI CONFRONTI CON GLI ALTRI STATI MA SOPRATTUTTO IMPARI DAL NOSTRO PASSATO
    BOSTON\ aise\ 25/01/2010 - Da Boston, dove risiede da anni, Michele Frattallone, tesoriere del Comites locale, riflette sul fenomeno migratorio e sulle politiche d’accoglienza attuate dal nostro Paese. Politiche fallimentari, a suo dire, visto che hanno provocato drammi come quello di Rosarno, solo l’ultimo e più eclatante caso che ha di nuovo mostrato la portata dell’immigrazione clandestina nel nostro Paese. "È chiaro – commenta Frattallone – che quanto l’Immigrazione quando è mal gestita, inevitabilmente si retrocede nella clandestinità. Anch’io sono stato un immigrato, ma regolare, con contratto di lavoro e garanzie per potere risiedere legalmente negli Stati Uniti. In Italia, invece, chiunque abbia governato dal 1960 in poi, non si è affatto curato della questione, così quando il nostro è divenuto un Paese di immigrazione, chi ci ha governato si è trovato del tutto impreparato".
    Per Frattallone, invece, l’Italia, grazie al suo passato di terra di emigrazione, aveva tutti gli strumenti per informarsi e mutuare le politiche migratorie degli altri Paesi: "i vari Governi della Repubblica avrebbero dovuto prestare più attenzione così da risolvere anticipatamente le evoluzioni dell’immigrazione, concedendo l’ingresso secondo opportune quote da assegnare, in base a schede informative che riassumano il grado di formazione educativa di ogni cittadino di una determinata nazione interessato ad emigrare in Italia".  LEGGI

    RELAZIONE FINE 2009 SULLE ATTIVITA' DEL COMITES DI MIAMI
    Riceviamo dal presidente Cesare Sassi il resoconto che elenca le molteplici attivita' svolte dal comitato nel 2009. Conclude affermando che l’obiettivo del Comites e' quello di rilanciare la rappresentanza degli italiani all’estero. Rendere la rappresentanza piu' diretta, piu' controllata,  piu' responsabile verso il proprio elettorato. 
    I Comites devono essere organi di rappresentanza diretta con poteri effettivi e garantire la libera espressione dei loro Membri. Allo stesso tempo devono servire da trait d’union tra istituzioni come l’ Ambasciata ed il Consolato con le aziende ed i cittadini, sia residenti all’estero che residenti in Patria. LEGGI

    NEWSLETTER DAL COMITES DI HOUSTON
    Il presidente Vincenzo Arcobelli comunica l'arrivo della newsletter del Comites di Houston riepilogando i lavori del Comitato nel 2009. Segue il Messaggio di Giulio Terzi di Sant'Agata, Ambasciatore a Washington ed un ampio reportage sulla  quinta conferenza annuale dei ricercatori tenutasi a Houston il 5 dicembre u.s. 
    Dopo altre notizie di carattere locale, conclude la neswletter il messaggio di commiato e ringraziamento del Console Generale Cristiano Maggipinto il quale termina il suo mandato a Housto ed assume l'incarico di Primo Consigliere Affari Sociali e Consolari presso l'Ambasciata d'Italia a Washington. LEGGI

    Houston - Conferenza dei Ricercatori Italiani
    Sabato, 19 Dicembre 2009 - Sabato 5 Dicembre si e' svolta a Houston , Texas, la V conferenza dei ricercatori Italiani nel mondo. Organizzata dal Comites della circoscrizione consolare che rappresenta gli Italiani residenti in Arkansas,Louisiana,Oklahoma e Texas in  collaborazione con il Consolato Generale d`Italia a Houston. 
    La conferenza e' arrivata al quinto appuntamento annuale permettendo ai molti ricercatori che lavorano in Nord America e precisamente negli Stati Uniti e Canada di incontrarsi e presentare la propria ricerca alla comunita' Italo-Americana. Anche quest'anno la conferenza si e' svolta presso l'auditorium del Consolato Italiano,  con patrocinio ed il prestigioso riconoscimento del Senato italiano, la Camera dei Deputati, La Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero degli Affari Esteri.
      Il programma 2009 e' iniziato al mattino dopo aver ascoltato gli inni nazionali ed il saluto del Reggente del Consolato Sig. Daniele Ansaldo che dopo aver dato il benvenuto a tutti i partecipanti, ha letto i messaggi augurali pervenuti per l'occasione dal Presidente della Repubblica, dai pres. del Senato e della Camera, quindi si e' passati con la prima sezione di "medicina e bioscienza", con le presentazioni dei Dr. Stefano Sdringola, cardiologia, Paolo Fanti, nefrologia, Andrea Ballabio, genetica, Herve' Gentile, chirurgia plastica, Luisa Franzini, epidemiologia, Davide Cattano, anestesiologia, Raffaele Ferrari, neurogenetica, Anna Fernandez, psicoterapia. Ha poi seguito la sezione "tecnologia e umanistica", con le presentazioni di Alessandro Piovaccari, Fabio Urbani e Raffaella Righetti, ingegneria elettronica, Angelo Camillo, business, Dario Crosetto, diagnostica, Francesca D'Alessandro Behr, letteratura... LEGGI

    ABOLIRE CGIE ED ELETTI ALL’ESTERO: LA PETIZIONE LANCIATA DALL’ASSOCIAZIONE "AMITIÉS QUÉBEC-ITALIE"
    MONTREAL\ aise\ 11 Dicembre 2009 - Abolire il Cgie, ma anche gli eletti all’estero: questo, in sintesi, il senso della petizione promossa dall’associazione di Montreal "Amitiés Québec-Italie" per chiedere "una profonda riforma per la rappresentanza della nostra comunità presso il Governo Italiano".
    Tre i punti della petizione: "mantenimento del voto all’Estero solo per coloro che sono temporaneamente fuori dall’Italia, meno di cinque anni, e successiva abolizione del voto per coloro che hanno la residenza permanente all’Estero; abolizione del CGIE, dei deputati e senatori eletti all’Estero, perché inutili oltre che esageratamente costosi per le casse dello Stato Italiano; mantenimento del Comites investendolo di poteri decisionali, e trasferimento delle competenze dal Cgie al Comites". L’associazione è raggiungibile al numero  514-378-3522  . (aise)

    CONSOLATI, PEDICA (IDV): SOPPRIMERE CGIE NON RETE CONSOLARE 
    (NoveColonne ATG) - Giovedì 10 Dicembre 2009,  Roma - “La questione della riforma della rete consolare non può prescindere da una revisione completa di tutto il panorama degli strumenti di rappresentanza degli italiani all'estero di cui dispongono il nostro ordinamento ed il nostro sistema culturale e sociale”. Questo quanto sostiene il senatore dell’Idv Stefano Pedica che ha presentato, riguardo alla questione della riorganizzazione della rete consolare, la mozione numero 216 approvata in Senato. Oltre alla mozione, infatti, Pedica è anche primo firmatario di un disegno di legge, in discussione in Commissione esteri, volto alla soppressione del Consiglio generale degli italiani all'estero e alla distribuzione delle funzioni esercitate dal Cgie fra i Comites, i Consolati e i parlamentari eletti all'estero, “ottenendo in tale modo – ha dichiarato Pedica - un ampio risparmio di risorse pubbliche”. Secondo il senatore dell’Idv, la riorganizzazione della rete consolare e la riforma degli organi si rappresentanza degli italiani all’estero devono andare di pari passo dal momento che nella linea dell'Italia dei valori, i consolati sono una risorsa “che non può venire sacrificata, quando invece tagli e razionalizzazioni delle risorse potrebbero avvenire su un altro organismo, ossia il Cgie”, ha evidenziato Pedica.  “Rispetto a mantenere in piedi due enti – ha proseguito - che costano e che svolgono praticamente le stesse funzioni, abbiamo preferito, come Italia dei valori, sopprimerne uno e potenziare l'altro”. Il Consiglio generale degli italiani all’estero, secondo Pedica, verrebbe sostituito quindi da Comites rafforzati e dai Consolati stessi, la cui autorità “deve accrescersi, anche grazie al rapporto di collaborazione da instaurarsi con i Comites”. 

    IO CI SONO ANCORA E SONO PRONTO AI GRANDI SCONTRI CHE CI ATTENDONO NEL 2010: IL MINISTRO TREMAGLIA CHIUDE I LAVORI DELLA PLENARIA
    ROMA\ aise\ 4 Dicembre 2009 - "Cari amici miei, sono sempre emozionato quando vengo qui. Questa mia visita non era in programma, ma sono stato trascinato da me stesso per stare qui con voi": fiaccato nel corpo ma non nello spirito, Mirko Tremaglia ha salutato così i consiglieri del Cgie che questa mattina lo hanno accolto nell’ultima giornata di lavori dell’assemblea plenaria, in corso alla Farnesina dal 2 dicembre scorso. 
    Primo e finora unico Ministro per gli italiani nel mondo, decano alla Camera dove siede nei banchi del Pdl, Tremaglia ha parlato di una situazione così "assurda e paradossale" da fargli mettere in discussione la bontà del voto all’estero. "Dopo tante battaglie – ha spiegato – abbiamo ottenuto il voto all’estero, cambiando due volte la Costituzione e cosa otteniamo? La partitocrazia che avanza a danno degli italiani nel mondo, un’invasione dei partiti nella riforma di Comites e Cgie che non condivido". Il 2010, dunque, sarà "anno di lotte" e non solo per la rappresentanza, anche il "suo" Ctim "a rischio sopravvivenza", ma, ha detto risoluto Tremaglia "io ci sono ancora e mi batterò perché ciò non avvenga". 
    A contrariare l’ex ministro è il solo poter pensare di mettere mano alla rappresentanza, voluta e rafforzata proprio in vista dell’arrivo in Parlamento dei 18 eletti all’estero, così come è "assurdo chiudere i Consolati. Vi ricordo che quando l’allora ambasciatore Sessa lo propose per il passato facemmo un’opposizione feroce. E ora che ci sono impegni maggiori per l’Italia in tutti gli ambiti, che si fa? Si chiude?". "Noi – ha proseguito Tremaglia – le soluzioni le abbiamo proposte ma sono tutte ancora in cantina, dalla bicamerale per gli italiani all’estero alla mozione sulla cooperazione per l’Africa. Così come rimane inascoltato il mio appello di contattare e lavorare insieme ai 395 parlamentari di origine italiana sparsi per il mondo". Se c’è ancora una soluzione, per Tremaglia è quella di "lavorare insieme, senza distinzione di parte. Temo che arriverà un’escalation per diminuire la forza degli italiani all’estero e il Cgie sarà essenziale in questa battaglia". 

    PRIMA DI CHIUDERE I CONSOLATI SE NE DISCUTA IN PARLAMENTO: LA PLENARIA APPROVA A MAGGIORANZA LA MOZIONE PRESENTATA DA SILVANA MANGIONE
    ROMA\ aise\ 4 Dicembre 2009 - In linea con quanto previsto dalla mozione bipartisan depositata in Senato da Claudio Micheloni, il vice segretario per i Paesi anglofoni del Cgie, Silvana Mangione, ha presentato questa mattina – ultimo giorno di assemblea plenaria alla Farnesina – una mozione per chiedere che l’annunciata chiusura delle sedi diplomatico-consolari non venga attuata dal Mae prima della opportuna discussione in Parlamento. La mozione è stata approvata a maggioranza, con il voto contrario di Franco Santellocco, e di due astenuti. Ne riportiamo di seguito il testo integrale. 
    "Il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero, riunito a Roma dal 2 al 4 dicembre 2009,
    chiede che l'annunciata ristrutturazione della rete consolare, con la chiusura di 12 sedi in Europa (Amburgo, Norimberga, Saarbruecken, Mannheim, Liegi, Mons, Genk, Coira, Losanna, Lilla, Mulhouse, Manchester), 2 negli USA (Detroit, Filadelfia), 2 in Australia (Adelaide e Brisbane), Durban in Sud Africa, Lusaka nello Zambia, ed il declassamento di 4 Consolati Generali (Basilea, Alessandria d'Egitto, Gedda, Karachi) venga posta all'esame del Parlamento prima della sua attuazione. Il CGIE ritiene, infatti, che non possa trattarsi di una semplice ed ordinaria decisione amministrativa interna al MAE, giacché la portata dell'operazione incide profondamente sull'immagine ed operatività della rappresentanza ufficiale dell'Italia presso il contesto politico, economico, amministrativo e sociale nelle aree minacciate di ritiro di tale rappresentanza, prima ancora che sui servizi alle collettività italiane di stanza in quei territori. Tale ristrutturazione porterebbe ad un impatto negativo su aspetti di fondo della politica estera, meritevole di esame e dibattito in sede parlamentare, preferibilmente su proposta di iniziativa governativa.
    Questa richiesta è in linea col parere negativo espresso dal comitato di presidenza del CGIE del 23-24 giugno 2009 "non concordando su nessuna delle chiusure degli Uffici Consolari"".

    IL 5 DICEMBRE A HOUSTON LA CONFERENZA DEI RICERCATORI ITALIANI NEL MONDO PROMOSSA DAL COMITES
    HOUSTON\ aise\ 30 Novembre 2009 - Si terrà il 5 dicembre prossimo, presso il Consolato Italiano di Houston, la 5a conferenza dei Ricercatori Italiani Nel Mondo sul tema "Il contributo dei Ricercatori italiani nel Mondo". Promosso dal Comites presieduto da Vincenzo Arcobelli, l’evento è organizzato con gli auspici di Senato, Camera, Presidenza del Consiglio e Ministero degli Esteri, in collaborazione con il Consolato stesso.
    Sul tema "Medicina e Bio-scienza", moderato da Marco Marcelli e Michele Sartori, interverranno gli esperti Stefano Sdringola, (Cardiologia), Paolo Fanti (Nefrologia), Giovanbattista Presti, (Psicologia), Andrea Ballabio (Genetica), Herve' Gentile (Chirurgia plastica) . Porteranno il proprio contributo anche Paolo Papi, Raffaella Montelli, Alessandro Piovaccari, Raffaella Righetti, Marco Tedesco, Emilio Ghilardi, Angelo A. Camillo. E ancora: Dario Marchetti, Lorenzo Brancaleon, Raffaele Ferrari, Fabio Urbani, Davide Cattano, Dario Crosetto, Francesca D'Alessandro, Luca Perotti, Luisa Franzini. 
    Nel primo pomeriggio, l’introduzione alla sessione plenaria sarà eseguita da Andrea Duchini, e Luca Cicalese, con gli interventi del presidente Arcobelli; interverranno, quindi, l’On. Elena Centemero, Membro della Commissioni Cultura e Politiche dell'Ue della Camera; Alberto Devoto, Attache Scientifico all’Ambasciata a Washington; Massimo Magliaro, Presidente RAI Corporation; Robert M. Genta, M.D., patologo; Alessandro Carrera, letterario; Mauro Ferrari, di Alliance for NanoHealth Bioengineering; Orazio Chiarenza, della NASA-JSC; l’astronauta Paolo Nespoli della NASA- ESA. A seguire, un dibattito aperto tra il pubblico e i rappresentanti accademici-scientifici e istituzionali sul tema "La ricerca italiana nel Mondo", moderato da Matteo Vatta, e Cristiana Rastellini. Interverranno: Giorgio Einaudi, Scientific Director ISNAF; Giorgio Bellettini, dell’Università di Pisa e Membro Fondatore ISSNAF; Massimo Magliaro, Presidente RAI Corporation. Al termine dei lavori sarà stilato un Documento Finale presentato da Andrea Duchini e Vincenzo Arcobelli. (aise)
    SCARICA  L'INVITO UFFICIALE, LETTERA D'INVITO, INVITO ISTITUZIONI

    È MORTO IN ITALIA IL CONSIGLIERE DEL COMITES DI WASHINGTON ANTONIO VERRONE: IL CORDOGLIO DELLA COMUNITÀ ITALIANA NEGLI USA
    WASHINGTON\ aise\  24 Novembre 2009 - È morto improvvisamente in Italia, dove era in vacanza, Antonio Verrone, consigliere del Comites di Washington. A dare la triste notizia è stato ieri il presidente del Comites, Melo Cicala. "Tony – scrive – era in vacanza nella sua amata Dugenta e sarebbe tornato a Washington il prossimo 2 dicembre, ma il destino avevi altri piani e ha deciso di fargli lasciare questo mondo nello stesso paese che lo aveva visto nascere. Ci mancherà moltissimo. Alla famiglia le nostre sincere condoglianze". 
    A Cicala, in queste ore, stanno arrivando i messaggi di cordoglio di molti rappresentanti della comunità italiana negli Stati Uniti, come il consigliere del Cgie, Enzo Centofanti, e il Vice Segretario d’area Silvana Mangione; il presidente del Comites di Miami, Cesare Sassi, di Houston, Vincenzo Arcobelli, e di Detroit, Giovanni Catalano.

    A TORONTO LA TAVOLA ROTONDA SUI "PROGRAMMI REGIONALI A BENEFICIO DELLE COMUNITÀ ITALIANE ALL'ESTERO" ORGANIZZATA DAL COMITES
    TORONTO\ aise\ 17 Novembre 2009 - Il Comites di Toronto ha organizzato per mercoledì 13 gennaio una tavola rotonda con i presidenti delle associazioni, federazioni e consultori dell’Ontario, per parlare di associazionismo, di collaborazione e per dialogare con i consultori sui programmi regionali a beneficio delle comunità italiane all'estero. Obiettivo dell’incontro, quello di coinvolgere di più i giovani nei programmi di maggiore interesse, con mostre d’arte e cultura, elargendo borse di studio e realizzando una "Giornata Italiana". 
    All’incontro, che inizierà alle ore 18.30 nel Columbus Center, parteciperà anche Gianni Bardini, Console Generale, ministro Plenipotenziario e promotore dell’iniziativa. (aise) 

    TAGLIATI I FONDI AL COMITES DI CHICAGO: FERRIGNO (INTERCOMITES USA) SCRIVE AL SOTTOSEGRETARIO MANTICA ED AGLI ELETTI IN NORD AMERICA
    ChicagoCHICAGO\ aise\ 16 Novembre 2009 - Coordinatore dell’Intercomites Usa, Salvatore Ferrigno, già deputato di Forza Italia nella scorsa Legislatura, ha inviato una lettera aperta al sottosegretario agli esteri, Alfredo Mantica, e ai tre eletti nella ripartizione Nord America – i deputati Berardi e Bucchino e il senatore Giordano – per sapere perché il Comites di Chicago si è visto tagliare i fondi che ne finanziano le attività. Facendosi portavoce dei presidenti dei Comites statunitensi, Ferrigno chiede una verifica "sulle modalità di finanziamento dei Comites e, in particolare, sui motivi che hanno portato al taglio dei finanziamenti ministeriali perpetrato a discapito del Comites di Chicago che ha, come causa, portato alla chiusura della sede del Comites per sfratto e alla conseguente sospensione dei lavori dello stesso Comites".
    "Una comunità italiana grande ed importante come quella che il Comites di Chicago rappresenta – si osserva nella "lettera aperta" – non può non rimanere rappresentata dall'organo eletto a rappresentarla, per una grave disfunzione che non si conosce bene da chi sia stata provocata e, ancora peggio, celata all'attenzione pubblica dal Consolato Generale di Chicago che, per legge, è il garante e supervisore del buon funzionamento del Comites".
    Agli eletti nella ripartizione si chiede "di farsi carico del problema usando gli strumenti istituzionali di cui il Parlamento consente loro e di usare la dovuta attenzione con l'urgenza del caso".
    Al sottosegretario Mantica, inoltre, l’Intercomites chiede di "far luce sull'accaduto e, tempestivamente, di attivarsi per l'elargizione delle necessarie risorse precedentemente preventivate, permettendo così al Comites di Chicago di poter riprendere in pieno la propria funzionalità, come pure di interessarsi a mettere a disposizione dell'Ambasciata Italiana negli USA i fondi aggiuntivi al Capitolo 3106 per permettere una riunione straordinaria dell'InterComites USA, a gran voce richiesta dai presidenti, per analizzare queste emerse, gravi situazioni".

    FILOSA (COMITES RD) D’ACCORDO CON FERRIGNO (INTERCOMITES USA): IL CGIE È UN ORGANISMO SENZA SIGNIFICATO POLITICO
    SANTO DOMINGO\ aise\ 11 Novembre 2009 - A sostenerlo è Ermanno Filosa, vicepresidente del Comites di Santo Domingo, in una nota in cui condivide le critiche espresse ieri dall’ex deputato dell’allora Forza Italia, ora coordinatore dell’Intercomites Usa, in merito alla decisione di Carozza di invitare i giovani alla prossima plenaria del Cgie. "Mi pare evidente – riflette Filosa – che i giovani, come osserva l'On. Ferrigno, fanno parte delle commissioni giovani dei Comites. Sarebbe stato quindi necessario che il Cgie avesse avvisato i Comites dell'intenzione di invitare i giovani. E invece così non è stato, come bene ha sottolineato il coordinatore Intercomites Usa, e per questo i Comites del Nord America, ma dai contatti che ho direi di tutto il mondo, sono delusi, amareggiati, arrabbiati". "Il Consiglio Generale degli Italiani all'estero - aggiunge il vicepresidente del Comites di Santo Domingo - esprime così tutta la propria vocazione totalitaria. L’arroganza del Cgie non ha limiti; quello su cui punta l'attenzione Ferrigno è un colpo di coda di un organismo senza significato politico; il leninismo nuova maniera non è morto, ed il presidente Carozza non poteva essere che la più indicata persona per celebrare la morte politica del "Carrozzone Cgie". Nel cognome del suo segretario generale - conclude Ermanno Filosa -, è segnato il destino di un organo fuori dalla realtà e fuori dallo spirito degli Italiani nel mondo". LEGGI

    COMUNICATO STAMPA DELL'ON. SALVATORE FERRIGNO, COORDINATORE INTERCOMITES USA
    Italiani all'estero, Ferrigno (Coordinatore Intercomites Usa): Il Cgie scavalca i Comites e ne annulla il ruolo
    Tue 11/10/2009 - Il Segretario Generale del Cgie, Elio Carozza, ha manifestato la volontà di chiedere al Comitato di presidenza del Cgie la possibilità di fare intervenire 22 Giovani italiani nel mondo alla prossima Assemblea Plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all'estero.
    Carozza, però, si è rivolto direttamente ai consiglieri locali del Cgie per la scelta dei giovani, escludendo da tale scelta - di fatto - i Comites. Cosa che nel mondo, e in Nord America in particolare, ha suscitato forti proteste da parte dei Comitati.
    "I giovani fanno parte delle commissioni giovani dei Comites. Sarebbe quindi stato opportuno che il Cgie avesse avvisato i Comites dell'intenzione di invitare i Giovani. E invece ha invitato direttamente i giovani, coordinati dai consiglieri Cgie locali, e questo ha fatto scattare grandi proteste da parte dei Comites degli Stati Uniti". Solo parole di Salvatore Ferrigno, deputato di Forza Italia nella scorsa legislatura, oggi Coordinatore dell'Intercomites degli Stati Uniti, che in questo modo presenta la situazione che si è venuta a creare dopo la decisione di Carozza di "scavalcare" i Comites sul tema giovani e plenaria.
    "Tutto questo - continua Ferrigno - è accaduto perchè il Cgie sta andando alla deriva: di fatto, è un carrozzone ormai in fin di vita, arrivato al capolinea. Per questo cerca di annullare il ruolo dei Comites, scavalcandoli senza pudore". LEGGI

    CONVOCATO A ROMA IL COMITATO DI PRESIDENZA DEL CGIE: L’ORDINE DEL GIORNO
    ROMA\ aise\ 04/11/2009 - Il Segretario Generale del Cgie Elio Carozza ha convocato la riunione del Comitato di Presidenza che si riunirà il 9 e 10 novembre prossimi nella Sala Nigra del Ministero degli Affari Esteri. 
    I lavori inizieranno alle 10 e seguiranno questo ordine del giorno: Relazione di Governo; Ristrutturazione Rete Consolare; Finanziaria 2010. Capitoli di bilancio italiani all’estero; Contributo CGIE alla Assemblea Plenaria della Conferenza Permanente Stato- Regioni – Prov. Autonome- CGIE; Elezioni Comites e CGIE 2010; Analisi dei contributi definitivamente assegnati nel 2009: Cap.li 3105 Assistenza indiretta, 3121 Assistenza diretta, 3153 Assistenza scolastica; Seguiti Conferenza Mondiale dei Giovani; Preparazione Seconda Assemblea Plenaria Ordinaria 2009; Ordine del giorno e Programma di lavoro: dell’Assemblea Plenaria, delle Commissioni Continentali, delle Commissioni Tematiche; Programma di lavoro e riunioni primo semestre 2010; Disamina ordini del giorno approvati dalle tre Commissioni Continentali; Autonomia della Segreteria Esecutiva del CGIE; Varie ed eventuali. (aise) 

    IL CONSOLATO ITALIANO E L’ISTITUTO DI CULTURA A CHICAGO VANNO SU FACEBOOK
    Segnaliamo la pagina Facebook del Consolato Generale d'Italia e dell'Istituto Italiano di Cultura, aggiornate con informazioni relative a manifestazioni, eventi e corsi. Ospiterà inoltre e pubblicizzerà le attività del Comites di Chicago. Clicca qui per visionare la pagina.

    E` in rete la ventunesima edizione, quella di ottobre 2009, de IL COMITES INFORMA, con il messaggio di saluto dell'ambasciatore Giulio Terzi di Sant'Agata e dove il presidente dott. Cesare Sassi tratta la situazione politica per gli Italiani all'estero, concludendo che tale "si è rivelata un fallimento e deve essere rivista, perché gli sprechi e le inefficienze non solo non aiutano, ma offendono la stessa comunità degli Italiani residenti all’estero". Il bollettino continua e conclude con altre notizie pertinenti al Comites di Miami. LEGGI

    LA CERIMONIA COMMEMORATIVA DI HEREFORD TEXAS SU RAI ITALIA
    La cerimonia per la riapertura della cappella votiva, alla quale hanno partecipato autorità italiane e americane, già pubblicata in questo portale (vedi servizi dell'articolo originale e intervista dell'on. Roberto Menia ) è stata ora ripresa dal programma Italia Focus DOC di RaiItalia con questo video. Congratulazioni al Comandante Vincenzo Arcobelli, Presidente del Comites di Houston e Coordinatore CTIM Nord America ed ai suoi collaboratori per questa riuscitissima iniziativa

    TRIONFANTE RITORNO DI TREMAGLIA
    di Franco Giannotti
    New York, 12 ottobre 2009 - La folla entusiasta lo acclama a New York durante la parata del Columbus Day  gridando “Mirko”, “Mirko”, “Tremaglia”, “Tremaglia sei grande”.  Preceduto dal Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, accompagnato dai dirigenti del Ctim e seguito dalla gloriosa banda dei Bersaglieri di Bergamo, Mirko Tremaglia sfila nella Quinta Strada di New York con altri 35.000 partecipanti e più di 300.000 spettatori. Con voce ancora infervorata e con grande emozione ricorda ripetutamente la presenza dei bersaglieri, suoi commilitoni di un tempo passato, che si sono esibiti sia nella cattedrale di San Patrick sia alle sue spalle durante la parata terminando una delle canzoni con “…Ministro Tremaglia bersagliere”.  Ed è proprio al ritmo della loro musica che il Ministro LaRussa s’incamminò, fermando la parata di fronte al palco delle autorità, verso l’onorevole Tremaglia per riconoscerlo e abbracciarlo... SEGUE
    NOTA:
    La copertura mediatica di questo importante evento è elencata al termine della continuazione di questo articolo.

    MA LA LEGGE  “E’ UGUALE PER TUTTI”  (oppure no…?) 
    IL PUNTO dell'On. Marco Zacchera - 10/10/2009 - Scontato “no” della Corte Costituzionale al “lodo Alfano” dove – e su questo ha ragione Berlusconi – la maggioranza dei giudici ha obbiettivamente il “cuore” a sinistra. Se credo che le sentenze si debbano accettare (o subire) comunque con rispetto, in democrazia è legittimo il dissenso ed io sottolineo il mio nel ricordare l’evidente contraddittorietà di una Corte Costituzionale che nel 2004 non accettò il “Lodo Schifani” chiedendone modifiche, ma nulla accennando alla possibile incostituzionalità della norma. Ora – dopo che era stata approvata una nuova legge che risolveva i dubbi e le sue precedenti richieste - ecco che la stessa Corte ne rispolvera il concetto di incostituzionalità. Perchè non lo aveva detto prima? “Tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge” ora si sostiene, un concetto sacrosanto e giustissimo... Ma se “la legge” vale per Berlusconi allora non dovrebbe valere anche per gli stessi Magistrati ? Se il nostro Stato infatti è basato – e lo dice la Costituzione! - sulla eguaglianza e reciproca indipendenza dei tre poteri (Governo – Parlamento – Magistratura) può allora la Magistratura condizionare le scelte politiche del popolo sovrano che  elegge un Parlamento e di fatto anche il leader del proprio governo, soprattutto dopo le ultime riforme elettorali? Può – altro esempio - un singolo giudice monocratico (eletto da nessuno) solo imponendo in una causa civile un risarcimento stratosferico (e per molti commenti del tutto assurdo e comunque discrezionale) poter rovinare economicamente un leader politico e così potenzialmente eliminarlo dalla vita pubblica, annullando di fatto il voto di 40 milioni di persone? Queste sono questioni costituzionali di fondo perché - di fatto - la Magistratura (o, meglio, una piccola parte di essa)  sta condizionando il voto della gente che a maggioranza aveva dato ed ancora si ritiene darebbe la propria fiducia al premier. Quindi il potere dei Magistrati (non eletti dal popolo, ma nominati con concorsi a volte discutibili e poi solo con promozioni interne) condiziona oggi governo e parlamento in misura molto al di là dei limiti fissati dalla Costituzione.  E poi se “La legge è uguale per tutti”, perchè un Magistrato è diverso dagli altri cittadini – Berlusconi compreso - ed è giudicato all'interno della sua stessa corporazione? Il  CSM non è forse diventato  una specie di consiglio comunale dove le varie “liste” di magistrati – tutte politicamente orientate – eleggono i propri rappresentanti, gli stessi che poi auto-giudicheranno i loro colleghi? E come può allora il vice-presidente dello stesso CSM sen. Nicola Mancino (che di fatto ne è presidente, perché solo formalmente a dirigere il CSM è il Capo dello Stato) ovvero una persona che tutti  ricordano come ex Presidente del Senato (e quindi carica politica per eccellenza) esprimersi sempre con pesantezza di giudizio inaudita? Berlusconi non può criticare la Magistratura, ma Mancino invece può sparare a zero sul premier: scusate, ma dov’è l’equità? Anche perché è poi evidente come Berlusconi sia stato attaccato in 15 anni infinite volte dalla Magistratura (per ora uscendone sempre assolto), ma lo stesso metro di comportamento non è stato tenuto con centinaia di altri imprenditori  che in Italia potrebbero essere accusati di reati molto simili. Sono solo esempi che dimostrano semplicemente come la nostra Costituzione, nata ormai oltre 60 anni fa, è profondamente da aggiornare, anche perchè nessuno nel 1948 avrebbe mai immaginato che certi Magistrati sarebbero poi così apertamente scesi in campo prendendo posizioni politiche di assoluta impunità. Ma può continuare a funzionare un’Italia così, o è lecito avere dei dubbi? Credo di sì, e forse sono gli stessi dubbi di quei silenziosi 6 giudici costituzionali (contro 9) che hanno votato comunque contro alla loro sentenza emessa mercoledì.

    NEWSLETTER DAL COMITES DI HOUSTON
    Il presidente Vincenzo Arcobelli comunica l'arrivo della newsletter del Comites di Houston con ampio resoconto sulla riapertura e dedica della cappella votiva di Hereford,Texas (vedi servizio in questa pagina). Nello stesso numero sono inclusi l'invito ai connazionali per la quinta conferenza dei ricercatori,  il messaggio del Console Generale Maggipinto circa le varie attivita` della circoscrizione consolare ed il messaggio di commiato dell'Ambasciatore Castellaneta... LEGGI

    Messaggio dell’Ambasciatore d’Italia a Washington, Giulio Terzi, in occasione delle celebrazioni del Columbus Day
    Cari Connazionali,
    nell'assumere la guida dell'Ambasciata d'Italia negli Stati Uniti desidero rivolgere, come primo atto della  missione che sto per intraprendere, a tutti Voi, ai rappresentanti eletti negli Stati Uniti, alla comunita’ di origine italiana, a quanti trovano nel mio Paese un riferimento ideale e culturale, il mio saluto unito a sentimenti di forte ammirazione per quanto la Vostra, da oggi la nostra, comunita’ ha saputo e continua a fare per consolidare lo straordinario rapporto di amicizia  tra Italia e Stati Uniti. 
    Il tricolore issato all’Ambasciata a Washington, insieme a quelli nei Consolati, negli Istituti di Cultura e in tutte le istituzioni e associazioni italiane sul territorio americano sono il segno dell’accoglienza e dell’invito rivolto a tutti i membri della grande famiglia italo americana: siamo qui per far crescere questa famiglia e sappiamo di poter contare sul sostegno e la partecipazione attiva di ognuno dei suoi componenti, anche attraverso l’importante strumento della diffusione della lingua italiana in questo Paese.
    Ci separano pochi giorni dalle celebrazioni del Columbus Day... SEGUE

    Il Comites di Houston invita i connazionali alla quinta conferenza dei Ricercatori
    Si svolgera’  presso la sala auditorium del Consolato generale d’italia al 1330 Post Oak Blvd., Houston, Texas 77056  il 05 Dicembre 2009,  la quinta conferenza “Ricercatori Italiani nel Mondo; Passato, Presente e Futuro” organizzata da questo Comites e con il patrocinio del Consolato Generale d`Italia a  Houston.  La conferenza e’ aperta a tutti i ricercatori Italiani e Italo-Americani che lavorano all’estero nei piu’ diversi campi di ricerca, dalla medicina alla tecnologia, dalla fisica alla ingegneria, e vuole essere un momento di incontro e di scambio di idee fra i ricercatori e la comunita’ Italiana e Italo-Americana, l`evento e` aperto a tutto il pubblico.  Gli estratti dei lavori saranno inclusi in una pubblicazione ufficiale e posti sul sito web del Comites e di  altri Enti accadenmici.  La conferenza e’ aperta anche alle ditte  che sponsorizzano e beneficiano della ricerca... LEGGI

    Lettera aperta a Silvana Mangione: "Benvenuta a Chicaco!" - di Luigi Sciortino
    "Carissima Silvana,
    che piacere venire a conoscenza della tua visita a Chicago per la conferenza del CGIE, ma che rabbia averlo saputo da voci di corridoio e non per i canali istituzionali. 
    Ma come si fa ad organizzare una conferenza di una Commissione Continentale del CGIE e non informarne il Comites della città nella quale si farà la conferenza stessa?
    E come si fa a trattare di soggetti importanti senza il contributo dei Comites, composto da persone che sono membri della comunità e lì vivono quotidianamente sulla pelle? 
    Quando ci siamo incontrati a giugno in ambasciata noi di Chicago ti avevamo suggerito di fare una riunione speciale CGIE-Intercomites a Chicago e ti avevamo chiesto di usare la sede del Comites per un eventuale incontro con tutti i consiglieri da inserire nel programma. Vedo che hai accolto il suggerimento, deciso la data, il programma ma non l’hai comunicato al Comites. Questo è il tuo stile. Brava! 
    Nel 1991, 1998 e 2004 per le elezioni al CGIE non dimenticavi di chiamarmi a qualsiasi orario per avere i voti di Chicago che ti aiutavano a essere eletta e rieletta.. cosi pure durante la campagna elettorale a deputata nel 2006 ma ora hai dimenticato il mio email, il mio numero di telefono. Hai dimenticato tutto e tutti, esisti solo tu e la tua agenda personale. Sappiamo qual è e ce ne ricorderemo alle prossime elezioni.
    Avremmo potuto discutere delle problematiche che tutti ben sanno (mancanza di fondi e chiusura della sede Comites) ma come vedo oggi i tempi son cambiati si chiudono i fondi al Comites di Chicago per punirli!!
    E voi sareste la nostra voce a Roma? Come per te anche per loro ce ne ricorderemo alle prossime elezioni, stanne certa."
    Italia chiama Italia - Fri, 18 Sep 2009 - Pubblicato anche un commento su Casa Italia e una Mozione di sfiducia dell’Intercomites USA, presentata in passato

    IL CGIE NON INVITA A CHICAGO IL PRESIDENTE DEL COMITES DI MIAMI
    Scrive il dott. Sassi: "Considerato che la Mangione di proposito ha tolto il nominativo del presidente del Comites di Miami dagli inviti e che invece sia Sorriso, sia Centofanti mi hanno invitato, confermo che saro` presente alla conferenza del CGIE e chiedero` la parola sull'argomento allegato (che segue). Cordiali saluti."

    GLI ITALIANI ALL’ESTERO NEL 2010

    Miami, 17 settembre 2009 - Prima c’era il Ministro degli italiani all’estero, che s’interessava moltissimo, ma combinava veramente poco, poi c`e` stato un Viceministro, che s’interessava poco e non combinava nulla, ora abbiamo solo un Sottosegretario, che non s’interessa affatto e nemmeno risponde alle interpellanze provenienti da tutto il mondo.
    La morale di questa favola, che sembra un incubo per gli italiani all’estero, e’ che in queste ultime tre legislature, stiamo assistendo ad un coinvolgimento del Governo sempre meno incisivo sulle problematiche dei concittadini all’estero.
    La decisione piu` infelice e` stata l’elezione dei 18 Onorevoli nelle circoscrizioni estere, avvenuta in modo discutibile, che ha inviato al Senato ed alla Camera dei parlamentari, che non sono stati messi in grado o non sono in grado di combinare qualcosa di buono per i loro stessi elettori.
    Non solo, ma tra i carrozzoni governativi esiste ancora il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, che avrebbe dovuto essere sostituito nel 2006 proprio dai suddetti 18 parlamentari, infatti molti suoi consiglieri si candidarono per questo motivo. 
    Questo ente e` costato e costa parecchio allo Stato italiano e non e` mai servito a niente, tranne come base di lancio per qualche aspirante politicante o come punto di ritrovo per qualche pettegola.
    Gli enti piu` discussi sono i Comites, comitati eletti tra i cittadini italiani residenti all’estero, con il compito principale di rappresentarli nei rapporti con le organizzazioni diplomatico-consolari.
    Ai Membri dei Comites vengono richiesti dei pareri, obbligatori ma non vincolanti, sulle spese o sui contributi che lo Stato italiano andrebbe a versare ad enti o ad aziende residenti nella circoscrizione.
    Se i pareri deliberati piacciono a tutti, i finanziamenti procedono con la responsabilita` morale dei Comites, se invece i pareri non vanno bene all’apparato burocratico, essi vengono completamente ignorati, ma se i pareri non vanno bene ai diretti beneficiari dei contributi statali, partono le denunce penali contro i Membri dei Comites, ritenuti qualificabili come Pubblici Ufficiali agli effetti civili e penali; in parole povere, se si permettono di dare un parere non favorevole a qualche tentata truffa ai danni dello Stato, saranno loro ad andare sotto processo e non il possibile truffatore.
    A completare il quadro abbiamo i Patronati, costretti dalle procedure a dare un cattivo servizio ai pensionati, gli Enti gestori, frenati dalle lungaggini burocratiche ed i giornali effettivamente distribuiti presso la comunita` italiana, con i finanziamenti ridotti perche` assorbiti da quelli che non vengono distribuiti affatto, ma beneficiano comunque dei contributi statali.
    In conclusione la politica per gli Italiani all’estero si e` rivelata un fallimento e deve essere rivista, perche` gli sprechi e le inefficienze non solo non aiutano, ma offendono la stessa comunita` degli Italiani residenti all’estero.
    Dott. Cesare Sassi, Presidente Comites Miami 

    SI RIUNISCE DAL 18 AL 20 SETTEMBRE A CHICAGO LA COMMISSIONE CONTINENTALE PAESI ANGLOFONI EXTRAEUROPEI DEL CGIE
    ROMA\ aise\ 31/08/2009 - È stata convocata dal vicesegretario generale Silvana Mangione la riunione della Commissione Continentale Paesi Anglofoni Extraeuropei, che si terrà a Chicago dal 18 al 20 settembre prossimi.
    I lavori osserveranno il seguente ordine del giorno: 
    1. temi specifici suggeriti dai colleghi consiglieri eletti in Usa; 
    2. razionalizzazione della rete consolare nei Paesi Anglofoni extraeuropei; 
    3. Finanziaria 2010 per gli italiani all'estero; 
    4. promozione e insegnamento della lingua e della cultura italiane; 
    5. funzioni delle rappresentanze degli italiani all'estero e loro eventuali riforme;
    6. terza Plenaria della Conferenza permanente Stato-Regioni-Province Autonome-Cgie, con particolare rilievo al tema dell’internazionalizzazione; 
    7. Prima Conferenza Mondiale dei Giovani: seguiti; 
    8. relazione annuale sullo stato di integrazione delle comunità nei Paesi Anglofoni Extraeuropei;
    9. varie ed eventuali. (aise) 

    DA CHICAGO: AUGURI AL CENTENARIO - di Pompeo Stillo
    "Filippo Foti,
    Da sempre battagliero, meritava un certo riconoscimento, ma quando le persone non vogliono ricordare, si cerca di far passare tutto inosservato. Eppure il 15 di agosto ha compiuto i suoi 100 anni.
    Nessuna Croce di guerra, perché le guerre non l'ha fatte. Nessuna medaglia al valore, perché non l'ha chiesta. Nessuna decorazione al merito delta Repubblica, perché qualcuno avrebbe detto che lui era della parte opposta.  Ha compiuto i suoi cento anni, ancora sveglio vispo e con una mente fresca come un giovane. Scrive le sue lettere di ringraziamento alle persone che l’hanno onorato. Risponde alle persone che lo chiamano e gli fanno gli auguri. Lui come sempre orgoglioso porta avanti i suoi anni pieni di tanti ricordi e dice che, sarebbe ancora disposto a partecipare a qualche dibattito, ricordando a qualche elemento non legittimo, che la gloria si conquista con l'onore."
    LEGGI IL POEMA A LUI DEDICATO

    Intervista all'On. Roberto Menia di Giovanni Costanzelli, Delegato del CTIM – Bruno Zoratto per l’Uruguay, in occasione della Missione a Hereford Texas organizzata dal Comites di Houston
    D. On. Menia come si sente all’aver rappresentato il Governo Italiano, oltre oceano, nella prima cerimonia ufficialmente riconosciuta, del campo di Hereford?
    R) E’ stata un’emozione particolare e intensa, per tanti motivi diversi. Di Hereford conoscevo la storia e personalmente ho sempre ammirato il senso dell’onore e della dignità di coloro che vi erano passati da prigionieri: potere rappresentare il governo italiano e, dopo 64 anni, rendere in quella veste onore al sacrificio di quegli uomini, quattro dei quali presenti, ha avuto per me il doppio, dolce sapore, del realizzare una cosa giusta come uomo di governo e di italiano di popolo.
    D. Quali sono stati i momenti più significativi?
    R) Ricorderò sempre il silenzio fuori ordinanza suonato da una donna aviere, i tre colpi di fucile per i caduti e la carezza all’alloro della corona che ho deposto a nome del governo per i Caduti.
    D. Un’iniziativa voluta fortemente dal Comites di Houston e dalla commissione storica del Texas, le comunità locali Americane e quelle Italiane, qual è stata la sua impressione, com’è stato accolto, quali sono le sue conclusioni di questa sua missione ufficiale e probabilmente indimenticabile?
    R) Credo sia stata un’iniziativa memorabile, che da una parte, onora i Comites, il comandante Arcobelli promotore della stessa e dall’altra la commissione storica del Texas e la comunità di Hereford che ha reso omaggio a quegli ex nemici ora amici. Non possiamo non sottolineare come oggi, italiani e americani combattano la stessa battaglia per la libertà e contro il terrorismo in ogni angolo del mondo.
    Vedi il Notiziario A.N.C.R.I. per l'articolo e le fotografie.
    Vedi anche il reportage completo su Hereford in questo notiziario

    STRAORDINARIA IMPRESA DEL COMITES DI HOUSTON
    8 Agosto - Manifestazione Commemorativa a Hereford, Texas e dedica della Cappella Votiva
    Sabato 8 Agosto alle ore 11.00 a distanza di 65 anni in quel campo alla presenza del Sottosegretario di Stato On. Roberto Menia in rappresentanza del Governo Italiano, del Console Generale d'Italia a Houston Cristiano Maggipinto, dei rappresentanti del CGIE  Della Nebbia e del Comites Presidente Comandante Vincenzo Arcobelli, Consiglieri Sal Gargiulo e Raffaele Pacetti, del Ctim Giuseppe Clemente, dell`Associazione Italoamericana dell'Oklahoma Frank Agostini, dal Comandante RAMI di Sheppard Colonnello Gianluca Piccolomini ed una delegazione di 8 militari tra Ufficiali e Sottoufficiali, dal Presidente UNUCI Tenente Colonnello Pianta, Sezione Miami, dalle Autorità locali, dal Sindaco di Hereford, Robert D. Josserand e il Sindaco di Dimmitt, dai Giudici delle contee di Dimmitt e Castro,dal rappresentante Senatore J. Cornyn ed il parlamentare R. Neugebauer, dal responsabile commissione storica dello stato del Texas Mcworther e delle contee Clara Vick, dagli Sceriffi, per le autorità militari il rappresentante del JCS (Joint Chief of Staff = Capo di stato maggiore della Difesa) Generale Keith Thurgood, da una delegazione dell'Aviazione Militare della base di Cannon Air Force Base e del Maggiore dei Marines Barela, del regista cinematografico Giorgio Serafini, dei media locali, regionali e nazionali, Rai Italia e circa 200 partecipanti provenienti non solo dalle località limitrofe ad Hereford ma anche da fuori stato del Texas, i 4 superstiti ex prigionieri Italiani, il Generale Adriano Angerilli, Ezio Luccioli, Giuseppe Margottini, Fernando Togni ed il Consigliere del Cgie Enzo Centofanti in veste di ex Pow nei campi dell'Africa, erano presenti alla cerimonia solenne in prima fila, cantando l`inno nazionale all'alza bandiera elevata dagli Ufficiali dell`Aeronautica Militare Italiana, e a testa alta e schiena dritta con il saluto militare osservando prima l'alza bandiera americana e poi seguito dal minuto di silenzio suonato alla memoria dei caduti da una trombettista militare americana con i "gun shot salut" da parte dei militari dell'aviazione statunitense, la benidizione e la preghiera, si è passati alla riapertura della cappella con i 5 ex prigionieri Italiani che hanno depositato una lapide e delle targhe dedicate dal Comites di Houston ed un quadro dal Comitato Tricolore per gli italiani nel Mondo, che cosi si legge nella lapide:
    “Fratelli Italiani d’Arme e d'Amore, 
    qui presenti 64 anni dopo,
    ricordano Coloro che non sono tornati a casa. 
    Dura il valore della dignità vissuta e confermata:
    una testimonianza d’Italia, 
    un sentimento di Patria, 
    un abbraccio di Pace”... CONTINUA
    (NDE): A lato il video di RAI Italia News.  Leggi l'allegato e alla fine visiona fotografie, articoli e altri video della cerimonia.

    Lettera a Mantica da Nestico
    Il Consigliere del CGIE si batte per scongiurare la chiusura del Consolato di Filadelfia 
    L'Italiano - 15 luglio 2009 - ...Calabrese di nascita, ora cardiologo di professione e dedicato al volontariato, arrivai a Filadelfia, Pennsylvania, USA, all’età di 21 anni e 5 anni dopo divenni cittadino americano. Quando mi chiesero cosa pensavo degli Stati Uniti d’America, io risposi che amavo gli USA come un padre, ma che amavo l’Italia come una madre. L’amore era identico. Sono stato e rimango molto legato all’Italia, come un figlio rimane legato a sua madre. Ma dopo i tagli apportati dalla Finanziaria ai capitoli di spesa per noi residenti all’estero, io mi sento, a dir poco, deluso da mia madre. Deluso dall’Italia. L’ultima notizia sulla ventilata chiusura del Consolato Generale di Filadelfia, (Detroit, grazie a Dio, sembra fuori pericolo) mi ha tagliato, come si suol dire, le gambe...
    ...Per concludere, mi permetto di ricordarLe che, durante la sua replica alle Commissioni Esteri, Lei ha detto che il piano di razionalizzazione non è “un dogma di fede” e che quindi può essere rivisto. E’ ciò che, per il benessere dell’Italia, Signor Vice Ministro, tutti noi ci auguriamo che avvenga. Sarebbe una vera e propria ingiustizia nei confronti dei connazionali qui residenti non avere una rappresentanza consolare in una così vasta circoscrizione come Filadelfia...
    Dott. Prof. Pasquale F. Nestico                                   LEGGI

    RIAPERTURA DELLA CAPPELLA VOTIVA DI HEREFORD, TX
    Il Presidente del Com.It.Es di Houston, Vincenzo Arcobelli,  invita la S.V. a partecipare alla solenne cerimonia che si svolgera' ad Hereford Texas il prossimo 8 Agosto per la riapertura dopo il restauro della Cappella votiva costruita dai prigionieri Italiani della seconda guerra Mondiale. 
    VEDI: Invito formale, Invito in italiano; Invito in inglese; Sito internet

    DIFENDIAMO MANTICA
    Dopo il gossip su Berlusconi il gossip su Mantica
    L'Italiano, 7/3/2009 - Difendiamo Mantica dagli attacchi di questi giorni. Perché sospettiamo sia vittima di un gossip. Non se ne può più di queste falsità create ad arte. Prima ci hanno provato con Berlusconi, ora è la volta di Mantica. 
    Una stampa perfida vorrebbe farci credere che il Sottosegretario stia per chiudere 1 ambasciata e 16 consolati. Dev’essere un altro trucco di quel fotografo sardo sobillato da Murdoch e dai servizi segreti deviati. Non c’è altra spiegazione.
    Ma vi pare che la quinta potenza mondiale voglia smantellare la sua rete diplomatico-consolare? Che sia così cieca da chiudere (un esempio per tutti) Detroit proprio quando sta arrivando la Fiat a dirigere la Chrysler con i suoi manager ed i suoi tecnici? Ma chi ci può credere? E poi per risparmiare 8 milioni e mezzo di euro. Non 850 milioni, non 85 milioni. Ma 8,5 milioni. Quello che costano gli autisti delle Ambasciate mandati da Roma. 
    Conosciamo Mantica come persona intelligente e preparata, non crediamo che abbia pronunciato parole che gli sono state attribuite tipo: “Il governo è pronto a rivedere il suo piano se verranno indicate valide alternative”. No. Non può averlo detto un Sottosegretario di un Paese che si può permettere un Presidente della Repubblica che costa 26 Re Juan Carlos o 4 Regine Elisabetta o 2 Sarkozy. Che si può permettere un Parlamento che costa come due parlamenti francesi o due parlamenti e mezzo spagnoli o addirittura 5 parlamenti britannici. Che ha ben 574.215 auto blu. Che spende cifre astronomiche per le provincie e persino per la comunità montane. 
    Eppure in tanti ci sono cascati... LEGGI

    L’ON. DI BIAGIO (PDL) SULLA RETE CONSOLARE: MOLTE LE PROTESTE MA IL GOVERNO CI ASCOLTA
    ROMA\ aise\ 01/07/2009 - "I nostri connazionali in ogni parte del mondo stanno manifestando il loro profondo disappunto verso quel progetto di snellimento messo a punto dalla Farnesina nei giorni scorsi. Condivido in pieno queste manifestazioni, che appoggio e verso le quali esprimo la mia totale vicinanza ma ci tengo a precisare che il Governo sta prestando orecchio a chi come me ed i colleghi del Pdl eletti all’estero in queste ore sta lavorando incessantemente per fornire all’esecutivo progetti concreti ed alternative percorribili per esorcizzare la chiusura definitiva della sedi". È quanto annuncia oggi Aldo Di Biagio, responsabile per gli italiani nel mondo del PdL.
    "Stiamo lavorando, carte alla mano, sulle possibili alternative alla chiusura, - precisa il deputato eletto in Europa – come eventuali declassamenti, tratteggiando le forma di risparmio per ciascun capitolo di spesa coinvolto. Abbiamo un contatto diretto con la Farnesina, con la quale è stato predisposto uno scambio costante di informazioni e di dati, eventualmente rettificabili".
    "Da qualche settimana – prosegue – abbiamo intavolato un percorso di mediazione con il Mae che sembra essere attento ai dati concreti che stiamo snocciolando sulle schede riassuntive ad esso trasmesse, ragione per cui appaiono per certi aspetti poco comprensibili le voci di sciagura messe in moto da certi profili e forze politiche che, piuttosto che fornire approcci concreti al problema, continuano a preferire demagogia mescolata a catastrofismo. Abbiamo bisogno di pragmatismo e di buon senso, additare il Governo – commenta – non risolve nulla, poiché non ci sono né meriti né vittorie, eventuali risultati saranno il frutto di una accurata e pragmatica mediazione con i referenti istituzionali competenti, e la costruzione di un percorso di analisi politica oltre che tecnica mirato esclusivamente a salvaguardare un riferimento imprescindibile per le nostre comunità all’estero". (aise)

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