I COMITES
sono organi elettivi che rappresentano le esigenze dei cittadini italiani
residenti all'estero nei rapporti con gli Uffici consolari, con i quali
collaborano per individuare le necessità di natura sociale, culturale
e civile della collettività italiana.
I COMITES,
in collaborazione, oltre che con le Autorità consolari, anche con
le Regioni e le autonomie locali nonchè con Enti e Associazioni
operanti nella circoscrizione consolare, promuovono, nell'interesse della
collettività italiana, tutte quelle iniziative ritenute opportune
in materia di vita sociale e culturale, assistenza sociale e scolastica,
formazione professionale, settore ricreativo e tempo libero.
I COMITES,
d'intesa con le Autorità consolari, possono rappresentare le istanze
della collettività italiana residente nella circoscrizione alle
Autorità e alle Istituzioni locali.
I COMITES
sono composti da 12 o 18 membri, a seconda del numero dei connazionali
residenti in ciascuna circoscrizione consolare e durano in carica cinque
anni.
Legge:
LEGGE 23
ottobre 2003, n. 286 Norme relative alla disciplina dei
Comitati degli italiani all'estero. (G.U. 250 del 27.10.2003)
La Camera dei deputati ed il Senato
della Repubblica hanno approvato;
Schema
di decreto del Presidente della Repubblica
recante regolamento di attuazione della legge 23 ottobre 2003, n. 286,
recante Norme relative alla disciplina dei Comitati degli italiani all’estero.
(Approvato dal Consiglio dei Ministri il 27.11.2003)
PER CONSULTARE EVENTI CONCERNENTI
ELEZIONI DEL COMITES 2004 PER LA CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI CHICAGO E
TUTTE LE LEGGI E REGOLAMENTI VIGENTI SELEZIONA
"ELEZIONI"
Iscrizione all'A.I.R.E. (Anagrafe
degli Italiani Residenti all’ Estero) Utile promemoria dai consolati informa
che solo il possesso di notizie complete ed aggiornate sullo stato anagrafico
può contribuire a consentire il Consolato Generale di erogare rapidamente
i servizi richiesti, nonché di porre in condizione di esercitare
pienamente i propri diritti, non ultimo quello relativo al voto per corrispondenza.
CGIE
GLI
INTERVENTI ALLA PLENARIA DEL CGIE Maggio 2007 - 9 Colonne: Danieli,
Carozza, Narducci, Bafile, Romagnoli, Fedi, Pallaro, Micheloni, Cassola,
Badaloni, Marino, Tremaglia, Lombardi, Longo.
Confermato ancora una volta lo svizzero
Franco
Narducci come Segretario Generale. Vice Segretario Generale per
i paesi anglofoni extra-europei (che include gli USA)è
l'australianoMarco
Fedi. Silvana Mangione si aggiudica la Presidenza nell'omonimo
comitato per gli Stati Uniti d'America,
Gino Bucchino e Giovanni
Rapanàper il Canada. Gian Luigi
Ferretti (AN) e Roberto Volpini (ACLI) concludono la rappresentanza
governativa del Comitato di Presidenza. Vedi gli articoli delle agenzie
che seguono per gli altri nominativi.
ItaliaUSA - 28 giugno 2004
L'assemblea riunitasi il 26 e 27
giugno c.m. all'ambasciata italiana di Washington, DC, e composta da circa
200 delegati rappresentanti gli 11 COMITES USA e varie associazioni italo-americane,
ha eletto i cinque nuovi rappresentanti CGIE che sono:
NESTICOPasquale, Filadelfia;
MANGIONE Silvana, New York;
CENTOFANTI Vincenzo, Filadelfia
DELLE NEBBIA Valter, Houston
SORRISO Augusto, Newark
Con Silvana Mangione ed Enzo Centofanti
che continuano la loro carica assieme ai tre nuovi eletti Pasquale Nestico,
Valter Della Nebbia e Augusto Sorriso, il CGIE si assicura un soddisfacente
bilancio di esperienza e rinnovamento. L'unica preoccupazione di
alcuni è che 4 dei 5 eletti risiedono nell'immediata zona di New
York e che il resto degli Stati Uniti non sarà adeguatamente rappresentato.
SI
APRE CON IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE ARCOBELLI IL PRIMO NOTIZIARIO DEL
2010 DEL COMITES DI HOUSTON HOUSTON\ aise\
02/03/2010 - "L’importanza di lavorare assieme come "una squadra" tra rappresentanze
diplomatiche, le rappresentanze degli italiani all'estero, gli istituti
italiani di Cultura, l’Ice, l’Enit, le Camere di commercio, le scuole Italiane,
le Associazioni Italiane e Italo-Americane, per utilizzare al meglio ed
in maniera efficace i pochi mezzi e le risorse che si hanno a disposizione
visto i tagli messi in atto dal Governo per contrastare la grave crisi
economica mondiale, soprattutto per quel che concerne la promozione della
lingua cultura italiana e del made in Italy". È questo uno dei concetti
sottolineati ancora una volta da Vincenzo Arcobelli, presidente del Comites
di Houston, nel suo messaggio di apertura al primo numero del 2010 della
newsletter del Comites. Secondo Arcobelli è necessario creare "un’ideale
sinergia con l’unità di intenti tra le parti interessate con una
strategia unica ed un obiettivo "quello della grande causa" e cioè
fare sistema Italia, dalla cultura alla lingua, dall'arte alla scienza
, dalle eccellenze tecnologiche al commercio, dall'artigianato all'enogastronomia
e al turismo".. LEGGI
IL
6 MARZO A TORONTO LA FESTA DELLA DONNA ORGANIZZATA DAL COMITES TORONTO\ aise\01/03/2010 - Anche
quest’anno, il Comites di Toronto ha organizzato la celebrazione internazionale
della Festa della Donna. Appuntamento sabato prossimo, 6 marzo, dalle 14:00
alle 16:00 presso la Dante Alighieri Accademy (60 Playfair Avenue, North
York). Anche quest’anno verranno premiate delle donne distintesi in vari
campi, come la cultura e l’imprenditorialità, che riceveranno un
riconoscimento dalle mani dell’On. Laura Albanese, MPP. All’evento interverranno
inoltre Antonia Chimenti Di Trani, Gianna Patriarca e Maria Cappa, che
parleranno del successo delle donne italiane nel mondo.
Ad allietare la serata la musica
dei Siciliani e Siracusani nel Mondo eseguita da Carlo Muratori e dal suo
gruppo. A fine serata verrà servito un rinfresco.
RIFORMA
COMITES e CGIE: PRIME INDICAZIONI ... e riflessioni 14 febbraio 2010 - Dall'amico on.
Marco Zacchera apprendiamo che "...è stato presentato al Senato
un testo coordinato - ancora in bozza - per la riforma dei Comites e del
CGIE che raccoglie le indicazioni di numerose proposte di legge avanzate
da senatori di diversi partiti. Il testo, una volta licenziato dalla Commissione
Esteri, passerà in aula e di qui alla Camera. In allegato un breve
sommario delle proposte di cambiamento che vi sono riassunte, sottolineando
che si tratta solo - per ora - di una bozza di lavoro..." LEGGI
Dalla bozza deduciamo per i Comites
qualche importante modifica della legge 23 ottobre 2003, n. 286, tuttora
in vigore:
Nelle americhe il numero minimo per formare
un Comitato in una circoscrizione consolare passa da 3.000 a 15.000 cittadini.
Secondo i dati anagrafici dell'ambasciata ciò comporterebbe la chiusura
di quasi metà dei Comites USA e cioe: Chicago (che contavamo in
eccesso del minimo), Detroit, San Francisco, Houston e Washington, D.C.
- Rimarebbero in rappresentanza dei cittadini in USA soltanto sei Comites,
cinque dei quali operanti nella costa est e cioè: New York, Philadelphia,
Miami, Newark e Boston. Los Angeles rimarrebbe l'unico Comites per
il resto degli USA.
Eccetto New York, l'organico dei rimanenti
Comites USA si limiterebbe a nove componenti ciascuno, ameno tre di meno
del presente.
Il mandato rimane di cinque anni con
una sola possibilità (invece di due) di essere rieletti.
Cooptati stranieri di origine italiana
vengono selezionati dagli ambasciatori e non dai comites stessi?
Per ogni Comites la carica di presidente
va automaticamente al capolista della lista vincente e nell’esecutivo due
sono i vicepresidenti, uno a rappresentare la minoranza degli eletti.
Il presidente dell’Intercomites è
membro del CGIE di diritto. Gli altri membi eletti del CGIE sono eletti
dagli intercomites e non dai comites e associazioni?
Abbiamo posto punti interrogativi a certe
deduzioni poiché derivate da una bozza non molto chiara e per le
solite previsioni e emendamenti per Comites nominativi e non elettivi e
ulteriori decreti ministeriali. Nell’insieme è evidente a
nostro parere un disegno a diminuire l’autorità dei comites a renderli
più governabili dalle autorità diplomatiche. Franco
Giannotti
È in rete la ventiduesima edizione,
quella di gennaio 2010, de IL COMITES INFORMA, con la relazione di fine
anno per i lavori svolti dal comitato nel 2009.
Tra le varie attività descritte
segnaliamo una che a nostro giudizio è molto importante e cioè
quella dove consiglieri del Comites di Miami sono stati accusati per falso
ideologico da parte di un editore causa il parere non favorevole al finanziamento
del suo giornale, parere obbligatorio, richiesto dalla legge, espresso
in buona fede dal Comites per la mancata distribuzione di tale giornale
nel territorio. I consiglieri si devono presentare a proprie spese
davanti ad un Giudice e dimostrare la loro buona fede e la loro volontà
nel salvaguardare l’appropriatezza e l’utilità dei contributi economici
elargiti dallo Stato italiano all’Estero. Se questa è, infatti,
la prassi che premia il volontariato uno dovrebbe pensarci bene prima di
candidarsi al Comites.
Il bollettino continua e termina
con altre notizie pertinenti al Comites di Miami. LEGGI
RIFORMA
COMITES-CGIE/ PROROGATI I TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DEGLI EMENDAMENTI:
LA COMMISSIONE ESTERI ACCOGLIE LA PROPOSTA DEL SEN. MICHELONI (PD) ROMA\ aise\ 27/01/2010 - Ieri pomeriggio
la Commissione Affari Esteri del Senato ha deciso di prorogare i termini
per la presentazione degli emendamenti alla cosiddetta Bozza Tofani in
materia di riforma di Comites e Cgie.
Il senatore del Pd Claudio Micheloni,
infatti, ha richiesto di posticipare il termine per la presentazione di
emendamenti, già fissato per domani, 28 gennaio, a mercoledì
3 febbraio entro le 18. Proposta, come detto, accolta dalla Commissione.
(aise)
FRATTALLONE
(COMITES BOSTON): PER GESTIRE L’IMMIGRAZIONE L’ITALIA SI CONFRONTI CON
GLI ALTRI STATI MA SOPRATTUTTO IMPARI DAL NOSTRO PASSATO BOSTON\
aise\ 25/01/2010 - Da Boston, dove risiede da anni, Michele Frattallone,
tesoriere del Comites locale, riflette sul fenomeno migratorio e sulle
politiche d’accoglienza attuate dal nostro Paese. Politiche fallimentari,
a suo dire, visto che hanno provocato drammi come quello di Rosarno, solo
l’ultimo e più eclatante caso che ha di nuovo mostrato la portata
dell’immigrazione clandestina nel nostro Paese. "È chiaro – commenta
Frattallone – che quanto l’Immigrazione quando è mal gestita, inevitabilmente
si retrocede nella clandestinità. Anch’io sono stato un immigrato,
ma regolare, con contratto di lavoro e garanzie per potere risiedere legalmente
negli Stati Uniti. In Italia, invece, chiunque abbia governato dal 1960
in poi, non si è affatto curato della questione, così quando
il nostro è divenuto un Paese di immigrazione, chi ci ha governato
si è trovato del tutto impreparato".
Per Frattallone, invece, l’Italia,
grazie al suo passato di terra di emigrazione, aveva tutti gli strumenti
per informarsi e mutuare le politiche migratorie degli altri Paesi: "i
vari Governi della Repubblica avrebbero dovuto prestare più attenzione
così da risolvere anticipatamente le evoluzioni dell’immigrazione,
concedendo l’ingresso secondo opportune quote da assegnare, in base a schede
informative che riassumano il grado di formazione educativa di ogni cittadino
di una determinata nazione interessato ad emigrare in Italia". LEGGI
RELAZIONE
FINE 2009 SULLE ATTIVITA' DEL COMITES DI MIAMI Riceviamo dal presidente Cesare
Sassi il resoconto che elenca le molteplici attivita' svolte dal comitato
nel 2009. Conclude affermando che l’obiettivo del Comites e' quello di
rilanciare la rappresentanza degli italiani all’estero. Rendere la rappresentanza
piu' diretta, piu' controllata, piu' responsabile verso il proprio
elettorato.
I Comites devono essere organi di
rappresentanza diretta con poteri effettivi e garantire la libera espressione
dei loro Membri. Allo stesso tempo devono servire da trait d’union tra
istituzioni come l’ Ambasciata ed il Consolato con le aziende ed i cittadini,
sia residenti all’estero che residenti in Patria. LEGGI
NEWSLETTER
DAL COMITES DI HOUSTON Il presidente
Vincenzo Arcobelli
comunica l'arrivo della newsletter del Comites di Houston riepilogando
i lavori del Comitato nel 2009. Segue il Messaggio di Giulio Terzi di Sant'Agata,
Ambasciatore a Washington ed un ampio reportage sulla quinta conferenza
annuale dei ricercatori tenutasi a Houston il 5 dicembre u.s.
Dopo altre notizie di carattere locale,
conclude la neswletter il messaggio di commiato e ringraziamento del Console
Generale Cristiano Maggipinto il quale termina il suo mandato a Housto
ed assume l'incarico di Primo Consigliere Affari Sociali e Consolari presso
l'Ambasciata d'Italia a Washington. LEGGI
Houston
- Conferenza dei Ricercatori Italiani Sabato,
19 Dicembre 2009 - Sabato 5 Dicembre si e' svolta a Houston , Texas, la
V conferenza dei ricercatori Italiani nel mondo. Organizzata dal Comites
della circoscrizione consolare che rappresenta gli Italiani residenti in
Arkansas,Louisiana,Oklahoma e Texas in collaborazione con il Consolato
Generale d`Italia a Houston.
La conferenza e' arrivata al quinto
appuntamento annuale permettendo ai molti ricercatori che lavorano in Nord
America e precisamente negli Stati Uniti e Canada di incontrarsi e presentare
la propria ricerca alla comunita' Italo-Americana. Anche quest'anno la
conferenza si e' svolta presso l'auditorium del Consolato Italiano,
con patrocinio ed il prestigioso riconoscimento del Senato italiano, la
Camera dei Deputati, La Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero
degli Affari Esteri.
Il programma 2009 e' iniziato
al mattino dopo aver ascoltato gli inni nazionali ed il saluto del Reggente
del Consolato Sig. Daniele Ansaldo che dopo aver dato il benvenuto a tutti
i partecipanti, ha letto i messaggi augurali pervenuti per l'occasione
dal Presidente della Repubblica, dai pres. del Senato e della Camera, quindi
si e' passati con la prima sezione di "medicina e bioscienza", con le presentazioni
dei Dr. Stefano Sdringola, cardiologia, Paolo Fanti, nefrologia, Andrea
Ballabio, genetica, Herve' Gentile, chirurgia plastica, Luisa Franzini,
epidemiologia, Davide Cattano, anestesiologia, Raffaele Ferrari, neurogenetica,
Anna Fernandez, psicoterapia. Ha poi seguito la sezione "tecnologia e umanistica",
con le presentazioni di Alessandro Piovaccari, Fabio Urbani e Raffaella
Righetti, ingegneria elettronica, Angelo Camillo, business, Dario Crosetto,
diagnostica, Francesca D'Alessandro Behr, letteratura... LEGGI
ABOLIRE
CGIE ED ELETTI ALL’ESTERO: LA PETIZIONE LANCIATA DALL’ASSOCIAZIONE "AMITIÉS
QUÉBEC-ITALIE" MONTREAL\ aise\ 11 Dicembre 2009
- Abolire il Cgie, ma anche gli eletti all’estero: questo, in sintesi,
il senso della petizione promossa dall’associazione di Montreal "Amitiés
Québec-Italie" per chiedere "una profonda riforma per la rappresentanza
della nostra comunità presso il Governo Italiano".
Tre i punti della petizione: "mantenimento
del voto all’Estero solo per coloro che sono temporaneamente fuori dall’Italia,
meno di cinque anni, e successiva abolizione del voto per coloro che hanno
la residenza permanente all’Estero; abolizione del CGIE, dei deputati e
senatori eletti all’Estero, perché inutili oltre che esageratamente
costosi per le casse dello Stato Italiano; mantenimento del Comites investendolo
di poteri decisionali, e trasferimento delle competenze dal Cgie al Comites".
L’associazione è raggiungibile al numero 514-378-3522
. (aise)
CONSOLATI,
PEDICA (IDV): SOPPRIMERE CGIE NON RETE CONSOLARE (NoveColonne
ATG) - Giovedì 10 Dicembre 2009, Roma - “La questione della
riforma della rete consolare non può prescindere da una revisione
completa di tutto il panorama degli strumenti di rappresentanza degli italiani
all'estero di cui dispongono il nostro ordinamento ed il nostro sistema
culturale e sociale”. Questo quanto sostiene il senatore dell’Idv Stefano
Pedica che ha presentato, riguardo alla questione della riorganizzazione
della rete consolare, la mozione numero 216 approvata in Senato. Oltre
alla mozione, infatti, Pedica è anche primo firmatario di un disegno
di legge, in discussione in Commissione esteri, volto alla soppressione
del Consiglio generale degli italiani all'estero e alla distribuzione delle
funzioni esercitate dal Cgie fra i Comites, i Consolati e i parlamentari
eletti all'estero, “ottenendo in tale modo – ha dichiarato Pedica - un
ampio risparmio di risorse pubbliche”. Secondo il senatore dell’Idv, la
riorganizzazione della rete consolare e la riforma degli organi si rappresentanza
degli italiani all’estero devono andare di pari passo dal momento che nella
linea dell'Italia dei valori, i consolati sono una risorsa “che non può
venire sacrificata, quando invece tagli e razionalizzazioni delle risorse
potrebbero avvenire su un altro organismo, ossia il Cgie”, ha evidenziato
Pedica. “Rispetto a mantenere in piedi due enti – ha proseguito -
che costano e che svolgono praticamente le stesse funzioni, abbiamo preferito,
come Italia dei valori, sopprimerne uno e potenziare l'altro”. Il Consiglio
generale degli italiani all’estero, secondo Pedica, verrebbe sostituito
quindi da Comites rafforzati e dai Consolati stessi, la cui autorità
“deve accrescersi, anche grazie al rapporto di collaborazione da instaurarsi
con i Comites”.
IO
CI SONO ANCORA E SONO PRONTO AI GRANDI SCONTRI CHE CI ATTENDONO NEL 2010:
IL MINISTRO TREMAGLIA CHIUDE I LAVORI DELLA PLENARIA ROMA\
aise\ 4 Dicembre 2009 - "Cari amici miei, sono sempre emozionato quando
vengo qui. Questa mia visita non era in programma, ma sono stato trascinato
da me stesso per stare qui con voi": fiaccato nel corpo ma non nello spirito,
Mirko Tremaglia ha salutato così i consiglieri del Cgie che questa
mattina lo hanno accolto nell’ultima giornata di lavori dell’assemblea
plenaria, in corso alla Farnesina dal 2 dicembre scorso.
Primo e finora unico Ministro per
gli italiani nel mondo, decano alla Camera dove siede nei banchi del Pdl,
Tremaglia ha parlato di una situazione così "assurda e paradossale"
da fargli mettere in discussione la bontà del voto all’estero. "Dopo
tante battaglie – ha spiegato – abbiamo ottenuto il voto all’estero, cambiando
due volte la Costituzione e cosa otteniamo? La partitocrazia che avanza
a danno degli italiani nel mondo, un’invasione dei partiti nella riforma
di Comites e Cgie che non condivido". Il 2010, dunque, sarà "anno
di lotte" e non solo per la rappresentanza, anche il "suo" Ctim "a rischio
sopravvivenza", ma, ha detto risoluto Tremaglia "io ci sono ancora e mi
batterò perché ciò non avvenga".
A contrariare l’ex ministro è
il solo poter pensare di mettere mano alla rappresentanza, voluta e rafforzata
proprio in vista dell’arrivo in Parlamento dei 18 eletti all’estero, così
come è "assurdo chiudere i Consolati. Vi ricordo che quando l’allora
ambasciatore Sessa lo propose per il passato facemmo un’opposizione feroce.
E ora che ci sono impegni maggiori per l’Italia in tutti gli ambiti, che
si fa? Si chiude?". "Noi – ha proseguito Tremaglia – le soluzioni le abbiamo
proposte ma sono tutte ancora in cantina, dalla bicamerale per gli italiani
all’estero alla mozione sulla cooperazione per l’Africa. Così come
rimane inascoltato il mio appello di contattare e lavorare insieme ai 395
parlamentari di origine italiana sparsi per il mondo". Se c’è ancora
una soluzione, per Tremaglia è quella di "lavorare insieme, senza
distinzione di parte. Temo che arriverà un’escalation per diminuire
la forza degli italiani all’estero e il Cgie sarà essenziale in
questa battaglia".
PRIMA
DI CHIUDERE I CONSOLATI SE NE DISCUTA IN PARLAMENTO: LA PLENARIA APPROVA
A MAGGIORANZA LA MOZIONE PRESENTATA DA SILVANA MANGIONE ROMA\
aise\ 4 Dicembre 2009 - In linea con quanto previsto dalla mozione bipartisan
depositata in Senato da Claudio Micheloni, il vice segretario per i Paesi
anglofoni del Cgie, Silvana Mangione, ha presentato questa mattina – ultimo
giorno di assemblea plenaria alla Farnesina – una mozione per chiedere
che l’annunciata chiusura delle sedi diplomatico-consolari non venga attuata
dal Mae prima della opportuna discussione in Parlamento. La mozione è
stata approvata a maggioranza, con il voto contrario di Franco Santellocco,
e di due astenuti. Ne riportiamo di seguito il testo integrale.
"Il Consiglio Generale degli Italiani
all'Estero, riunito a Roma dal 2 al 4 dicembre 2009,
chiede che l'annunciata ristrutturazione
della rete consolare, con la chiusura di 12 sedi in Europa (Amburgo, Norimberga,
Saarbruecken, Mannheim, Liegi, Mons, Genk, Coira, Losanna, Lilla, Mulhouse,
Manchester), 2 negli USA (Detroit, Filadelfia), 2 in Australia (Adelaide
e Brisbane), Durban in Sud Africa, Lusaka nello Zambia, ed il declassamento
di 4 Consolati Generali (Basilea, Alessandria d'Egitto, Gedda, Karachi)
venga posta all'esame del Parlamento prima della sua attuazione. Il CGIE
ritiene, infatti, che non possa trattarsi di una semplice ed ordinaria
decisione amministrativa interna al MAE, giacché la portata dell'operazione
incide profondamente sull'immagine ed operatività della rappresentanza
ufficiale dell'Italia presso il contesto politico, economico, amministrativo
e sociale nelle aree minacciate di ritiro di tale rappresentanza, prima
ancora che sui servizi alle collettività italiane di stanza in quei
territori. Tale ristrutturazione porterebbe ad un impatto negativo su aspetti
di fondo della politica estera, meritevole di esame e dibattito in sede
parlamentare, preferibilmente su proposta di iniziativa governativa.
Questa richiesta è in linea
col parere negativo espresso dal comitato di presidenza del CGIE del 23-24
giugno 2009 "non concordando su nessuna delle chiusure degli Uffici Consolari"".
IL
5 DICEMBRE A HOUSTON LA CONFERENZA DEI RICERCATORI ITALIANI NEL MONDO PROMOSSA
DAL COMITES HOUSTON\
aise\ 30 Novembre 2009 - Si terrà il 5 dicembre prossimo, presso
il Consolato Italiano di Houston, la 5a conferenza dei Ricercatori Italiani
Nel Mondo sul tema "Il contributo dei Ricercatori italiani nel Mondo".
Promosso dal Comites presieduto da Vincenzo Arcobelli, l’evento
è organizzato con gli auspici di Senato, Camera, Presidenza del
Consiglio e Ministero degli Esteri, in collaborazione con il Consolato
stesso.
Sul tema "Medicina e Bio-scienza",
moderato da Marco Marcelli e Michele Sartori, interverranno gli esperti
Stefano Sdringola, (Cardiologia), Paolo Fanti (Nefrologia), Giovanbattista
Presti, (Psicologia), Andrea Ballabio (Genetica), Herve' Gentile (Chirurgia
plastica) . Porteranno il proprio contributo anche Paolo Papi, Raffaella
Montelli, Alessandro Piovaccari, Raffaella Righetti, Marco Tedesco, Emilio
Ghilardi, Angelo A. Camillo. E ancora: Dario Marchetti, Lorenzo Brancaleon,
Raffaele Ferrari, Fabio Urbani, Davide Cattano, Dario Crosetto, Francesca
D'Alessandro, Luca Perotti, Luisa Franzini.
Nel primo pomeriggio, l’introduzione
alla sessione plenaria sarà eseguita da Andrea Duchini, e Luca Cicalese,
con gli interventi del presidente Arcobelli; interverranno, quindi, l’On.
Elena Centemero, Membro della Commissioni Cultura e Politiche dell'Ue della
Camera; Alberto Devoto, Attache Scientifico all’Ambasciata a Washington;
Massimo Magliaro, Presidente RAI Corporation; Robert M. Genta, M.D., patologo;
Alessandro Carrera, letterario; Mauro Ferrari, di Alliance for NanoHealth
Bioengineering; Orazio Chiarenza, della NASA-JSC; l’astronauta Paolo Nespoli
della NASA- ESA. A seguire, un dibattito aperto tra il pubblico e i rappresentanti
accademici-scientifici e istituzionali sul tema "La ricerca italiana nel
Mondo", moderato da Matteo Vatta, e Cristiana Rastellini. Interverranno:
Giorgio Einaudi, Scientific Director ISNAF; Giorgio Bellettini, dell’Università
di Pisa e Membro Fondatore ISSNAF; Massimo Magliaro, Presidente RAI Corporation.
Al termine dei lavori sarà stilato un Documento Finale presentato
da Andrea Duchini e Vincenzo Arcobelli. (aise) SCARICA L'INVITO
UFFICIALE, LETTERA D'INVITO,
INVITO
ISTITUZIONI
È
MORTO IN ITALIA IL CONSIGLIERE DEL COMITES DI WASHINGTON ANTONIO VERRONE:
IL CORDOGLIO DELLA COMUNITÀ ITALIANA NEGLI USA WASHINGTON\ aise\ 24 Novembre
2009 - È morto improvvisamente in Italia, dove era in vacanza, Antonio
Verrone, consigliere del Comites di Washington. A dare la triste notizia
è stato ieri il presidente del Comites, Melo Cicala. "Tony
– scrive – era in vacanza nella sua amata Dugenta e sarebbe tornato a Washington
il prossimo 2 dicembre, ma il destino avevi altri piani e ha deciso di
fargli lasciare questo mondo nello stesso paese che lo aveva visto nascere.
Ci mancherà moltissimo. Alla famiglia le nostre sincere condoglianze".
A Cicala, in queste ore, stanno arrivando
i messaggi di cordoglio di molti rappresentanti della comunità italiana
negli Stati Uniti, come il consigliere del Cgie, Enzo Centofanti,
e il Vice Segretario d’area Silvana Mangione; il presidente del
Comites di Miami, Cesare Sassi, di Houston, Vincenzo Arcobelli,
e di Detroit, Giovanni Catalano.
A
TORONTO LA TAVOLA ROTONDA SUI "PROGRAMMI REGIONALI A BENEFICIO DELLE COMUNITÀ
ITALIANE ALL'ESTERO" ORGANIZZATA DAL COMITES TORONTO\
aise\ 17 Novembre 2009 - Il Comites di Toronto ha organizzato per mercoledì
13 gennaio una tavola rotonda con i presidenti delle associazioni, federazioni
e consultori dell’Ontario, per parlare di associazionismo, di collaborazione
e per dialogare con i consultori sui programmi regionali a beneficio delle
comunità italiane all'estero. Obiettivo dell’incontro, quello di
coinvolgere di più i giovani nei programmi di maggiore interesse,
con mostre d’arte e cultura, elargendo borse di studio e realizzando una
"Giornata Italiana".
All’incontro, che inizierà
alle ore 18.30 nel Columbus Center, parteciperà anche Gianni
Bardini, Console Generale, ministro Plenipotenziario e promotore dell’iniziativa.
(aise)
TAGLIATI
I FONDI AL COMITES DI CHICAGO: FERRIGNO (INTERCOMITES USA) SCRIVE AL SOTTOSEGRETARIO
MANTICA ED AGLI ELETTI IN NORD AMERICA CHICAGO\
aise\ 16 Novembre 2009 - Coordinatore dell’Intercomites Usa, Salvatore
Ferrigno, già deputato di Forza Italia nella scorsa Legislatura,
ha inviato una lettera aperta al sottosegretario agli esteri, Alfredo Mantica,
e ai tre eletti nella ripartizione Nord America – i deputati Berardi e
Bucchino e il senatore Giordano – per sapere perché il Comites di
Chicago si è visto tagliare i fondi che ne finanziano le attività.
Facendosi portavoce dei presidenti dei Comites statunitensi, Ferrigno chiede
una verifica "sulle modalità di finanziamento dei Comites e, in
particolare, sui motivi che hanno portato al taglio dei finanziamenti ministeriali
perpetrato a discapito del Comites di Chicago che ha, come causa, portato
alla chiusura della sede del Comites per sfratto e alla conseguente sospensione
dei lavori dello stesso Comites".
"Una comunità italiana grande
ed importante come quella che il Comites di Chicago rappresenta – si osserva
nella "lettera aperta" – non può non rimanere rappresentata dall'organo
eletto a rappresentarla, per una grave disfunzione che non si conosce bene
da chi sia stata provocata e, ancora peggio, celata all'attenzione pubblica
dal Consolato Generale di Chicago che, per legge, è il garante e
supervisore del buon funzionamento del Comites".
Agli eletti nella ripartizione si
chiede "di farsi carico del problema usando gli strumenti istituzionali
di cui il Parlamento consente loro e di usare la dovuta attenzione con
l'urgenza del caso".
Al sottosegretario Mantica, inoltre,
l’Intercomites chiede di "far luce sull'accaduto e, tempestivamente, di
attivarsi per l'elargizione delle necessarie risorse precedentemente preventivate,
permettendo così al Comites di Chicago di poter riprendere in pieno
la propria funzionalità, come pure di interessarsi a mettere a disposizione
dell'Ambasciata Italiana negli USA i fondi aggiuntivi al Capitolo 3106
per permettere una riunione straordinaria dell'InterComites USA, a gran
voce richiesta dai presidenti, per analizzare queste emerse, gravi situazioni".
FILOSA
(COMITES RD) D’ACCORDO CON FERRIGNO (INTERCOMITES USA): IL CGIE È
UN ORGANISMO SENZA SIGNIFICATO POLITICO SANTO
DOMINGO\ aise\ 11 Novembre 2009 - A sostenerlo è Ermanno Filosa,
vicepresidente del Comites di Santo Domingo, in una nota in cui condivide
le critiche espresse ieri dall’ex deputato dell’allora Forza Italia, ora
coordinatore dell’Intercomites Usa, in merito alla decisione di Carozza
di invitare i giovani alla prossima plenaria del Cgie. "Mi pare evidente
– riflette Filosa – che i giovani, come osserva l'On. Ferrigno, fanno parte
delle commissioni giovani dei Comites. Sarebbe stato quindi necessario
che il Cgie avesse avvisato i Comites dell'intenzione di invitare i giovani.
E invece così non è stato, come bene ha sottolineato il coordinatore
Intercomites Usa, e per questo i Comites del Nord America, ma dai contatti
che ho direi di tutto il mondo, sono delusi, amareggiati, arrabbiati".
"Il Consiglio Generale degli Italiani all'estero - aggiunge il vicepresidente
del Comites di Santo Domingo - esprime così tutta la propria vocazione
totalitaria. L’arroganza del Cgie non ha limiti; quello su cui punta l'attenzione
Ferrigno è un colpo di coda di un organismo senza significato politico;
il leninismo nuova maniera non è morto, ed il presidente Carozza
non poteva essere che la più indicata persona per celebrare la morte
politica del "Carrozzone Cgie". Nel cognome del suo segretario generale
- conclude Ermanno Filosa -, è segnato il destino di un organo fuori
dalla realtà e fuori dallo spirito degli Italiani nel mondo". LEGGI
COMUNICATO
STAMPA DELL'ON. SALVATORE FERRIGNO, COORDINATORE INTERCOMITES USA Italiani all'estero, Ferrigno
(Coordinatore Intercomites Usa): Il Cgie scavalca i Comites e ne annulla
il ruolo Tue
11/10/2009 - Il Segretario Generale del Cgie, Elio Carozza, ha manifestato
la volontà di chiedere al Comitato di presidenza del Cgie la possibilità
di fare intervenire 22 Giovani italiani nel mondo alla prossima Assemblea
Plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all'estero.
Carozza, però, si è
rivolto direttamente ai consiglieri locali del Cgie per la scelta dei giovani,
escludendo da tale scelta - di fatto - i Comites. Cosa che nel mondo, e
in Nord America in particolare, ha suscitato forti proteste da parte dei
Comitati.
"I giovani fanno parte delle commissioni
giovani dei Comites. Sarebbe quindi stato opportuno che il Cgie avesse
avvisato i Comites dell'intenzione di invitare i Giovani. E invece ha invitato
direttamente i giovani, coordinati dai consiglieri Cgie locali, e questo
ha fatto scattare grandi proteste da parte dei Comites degli Stati Uniti".
Solo parole di Salvatore Ferrigno, deputato di Forza Italia nella scorsa
legislatura, oggi Coordinatore dell'Intercomites degli Stati Uniti, che
in questo modo presenta la situazione che si è venuta a creare dopo
la decisione di Carozza di "scavalcare" i Comites sul tema giovani e plenaria.
"Tutto questo - continua Ferrigno
- è accaduto perchè il Cgie sta andando alla deriva: di fatto,
è un carrozzone ormai in fin di vita, arrivato al capolinea. Per
questo cerca di annullare il ruolo dei Comites, scavalcandoli senza pudore".
LEGGI
CONVOCATO
A ROMA IL COMITATO DI PRESIDENZA DEL CGIE: L’ORDINE DEL GIORNO ROMA\ aise\ 04/11/2009 - Il Segretario
Generale del Cgie Elio Carozza ha convocato la riunione del Comitato di
Presidenza che si riunirà il 9 e 10 novembre prossimi nella Sala
Nigra del Ministero degli Affari Esteri.
I lavori inizieranno alle 10 e seguiranno
questo ordine del giorno: Relazione di Governo; Ristrutturazione Rete Consolare;
Finanziaria 2010. Capitoli di bilancio italiani all’estero; Contributo
CGIE alla Assemblea Plenaria della Conferenza Permanente Stato- Regioni
– Prov. Autonome- CGIE; Elezioni Comites e CGIE 2010; Analisi dei contributi
definitivamente assegnati nel 2009: Cap.li 3105 Assistenza indiretta, 3121
Assistenza diretta, 3153 Assistenza scolastica; Seguiti Conferenza Mondiale
dei Giovani; Preparazione Seconda Assemblea Plenaria Ordinaria 2009; Ordine
del giorno e Programma di lavoro: dell’Assemblea Plenaria, delle Commissioni
Continentali, delle Commissioni Tematiche; Programma di lavoro e riunioni
primo semestre 2010; Disamina ordini del giorno approvati dalle tre Commissioni
Continentali; Autonomia della Segreteria Esecutiva del CGIE; Varie ed eventuali.
(aise)
IL
CONSOLATO ITALIANO E L’ISTITUTO DI CULTURA A CHICAGO VANNO SU FACEBOOK Segnaliamo la pagina Facebook del
Consolato Generale d'Italia e dell'Istituto Italiano di Cultura, aggiornate
con informazioni relative a manifestazioni, eventi e corsi. Ospiterà
inoltre e pubblicizzerà le attività del Comites di
Chicago.Clicca
qui per visionare la pagina.
E` in rete la ventunesima edizione, quella
di ottobre 2009, de
IL COMITES INFORMA, con il messaggio
di saluto dell'ambasciatore GiulioTerzi di Sant'Agata e
dove il presidente dott. Cesare Sassi tratta la situazione politica
per gli Italiani all'estero, concludendo che tale "si è rivelata
un fallimento e deve essere rivista, perché gli sprechi e le inefficienze
non solo non aiutano, ma offendono la stessa comunità degli Italiani
residenti all’estero". Il bollettino continua e conclude con altre notizie
pertinenti al Comites di Miami. LEGGI
LA
CERIMONIA COMMEMORATIVA DI HEREFORD TEXAS SU RAI ITALIA La
cerimonia per la riapertura della cappella votiva, alla quale hanno partecipato
autorità italiane e americane, già pubblicata in questo portale
(vedi servizi dell'articolo originale e
intervista
dell'on. Roberto Menia ) è stata ora ripresa dal programma
Italia Focus DOC di RaiItalia con questo video. Congratulazioni al Comandante
Vincenzo Arcobelli, Presidente del Comites di Houston e Coordinatore CTIM
Nord America ed ai suoi collaboratori per questa riuscitissima iniziativa
TRIONFANTE
RITORNO DI TREMAGLIA di Franco Giannotti New
York, 12 ottobre 2009 - La folla entusiasta lo acclama a New York durante
la parata del Columbus Day gridando “Mirko”, “Mirko”, “Tremaglia”,
“Tremaglia sei grande”. Preceduto dal Ministro della Difesa, Ignazio
La Russa, accompagnato dai dirigenti del Ctim e seguito dalla gloriosa
banda dei Bersaglieri di Bergamo, Mirko Tremaglia sfila nella Quinta Strada
di New York con altri 35.000 partecipanti e più di 300.000 spettatori. Con
voce ancora infervorata e con grande emozione ricorda ripetutamente la
presenza dei bersaglieri, suoi commilitoni di un tempo passato, che si
sono esibiti sia nella cattedrale di San Patrick sia alle sue spalle durante
la parata terminando una delle canzoni con “…Ministro Tremaglia bersagliere”.
Ed è proprio al ritmo della loro musica che il Ministro LaRussa
s’incamminò, fermando la parata di fronte al palco delle autorità,
verso l’onorevole Tremaglia per riconoscerlo e abbracciarlo... SEGUE NOTA: La copertura mediatica di questo
importante evento è elencata al termine della continuazione di questo
articolo.
MA
LA LEGGE “E’ UGUALE PER TUTTI” (oppure no…?) IL
PUNTO dell'On. Marco Zacchera - 10/10/2009 - Scontato “no”
della Corte Costituzionale al “lodo Alfano” dove – e su questo ha ragione
Berlusconi – la maggioranza dei giudici ha obbiettivamente il “cuore” a
sinistra. Se credo che le sentenze si debbano accettare (o subire) comunque
con rispetto, in democrazia è legittimo il dissenso ed io sottolineo
il mio nel ricordare l’evidente contraddittorietà di una Corte Costituzionale
che nel 2004 non accettò il “Lodo Schifani” chiedendone modifiche,
ma nulla accennando alla possibile incostituzionalità della norma.
Ora – dopo che era stata approvata una nuova legge che risolveva i dubbi
e le sue precedenti richieste - ecco che la stessa Corte ne rispolvera
il concetto di incostituzionalità. Perchè non lo aveva detto
prima? “Tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge” ora si sostiene,
un concetto sacrosanto e giustissimo... Ma se “la legge” vale per Berlusconi
allora non dovrebbe valere anche per gli stessi Magistrati ? Se il nostro
Stato infatti è basato – e lo dice la Costituzione! - sulla eguaglianza
e reciproca indipendenza dei tre poteri (Governo – Parlamento – Magistratura)
può allora la Magistratura condizionare le scelte politiche del
popolo sovrano che elegge un Parlamento e di fatto anche il leader
del proprio governo, soprattutto dopo le ultime riforme elettorali? Può
– altro esempio - un singolo giudice monocratico (eletto da nessuno) solo
imponendo in una causa civile un risarcimento stratosferico (e per molti
commenti del tutto assurdo e comunque discrezionale) poter rovinare economicamente
un leader politico e così potenzialmente eliminarlo dalla vita pubblica,
annullando di fatto il voto di 40 milioni di persone? Queste sono questioni
costituzionali di fondo perché - di fatto - la Magistratura (o,
meglio, una piccola parte di essa) sta condizionando il voto della
gente che a maggioranza aveva dato ed ancora si ritiene darebbe la propria
fiducia al premier. Quindi il potere dei Magistrati (non eletti dal popolo,
ma nominati con concorsi a volte discutibili e poi solo con promozioni
interne) condiziona oggi governo e parlamento in misura molto al di là
dei limiti fissati dalla Costituzione. E poi se “La legge è
uguale per tutti”, perchè un Magistrato è diverso dagli altri
cittadini – Berlusconi compreso - ed è giudicato all'interno della
sua stessa corporazione? Il CSM non è forse diventato
una specie di consiglio comunale dove le varie “liste” di magistrati –
tutte politicamente orientate – eleggono i propri rappresentanti, gli stessi
che poi auto-giudicheranno i loro colleghi? E come può allora il
vice-presidente dello stesso CSM sen. Nicola Mancino (che di fatto ne è
presidente, perché solo formalmente a dirigere il CSM è il
Capo dello Stato) ovvero una persona che tutti ricordano come ex
Presidente del Senato (e quindi carica politica per eccellenza) esprimersi
sempre con pesantezza di giudizio inaudita? Berlusconi non può criticare
la Magistratura, ma Mancino invece può sparare a zero sul premier:
scusate, ma dov’è l’equità? Anche perché è
poi evidente come Berlusconi sia stato attaccato in 15 anni infinite volte
dalla Magistratura (per ora uscendone sempre assolto), ma lo stesso metro
di comportamento non è stato tenuto con centinaia di altri imprenditori
che in Italia potrebbero essere accusati di reati molto simili. Sono solo
esempi che dimostrano semplicemente come la nostra Costituzione, nata ormai
oltre 60 anni fa, è profondamente da aggiornare, anche perchè
nessuno nel 1948 avrebbe mai immaginato che certi Magistrati sarebbero
poi così apertamente scesi in campo prendendo posizioni politiche
di assoluta impunità. Ma può continuare a funzionare un’Italia
così, o è lecito avere dei dubbi? Credo di sì, e forse
sono gli stessi dubbi di quei silenziosi 6 giudici costituzionali (contro
9) che hanno votato comunque contro alla loro sentenza emessa mercoledì.
NEWSLETTER
DAL COMITES DI HOUSTON Il presidente
Vincenzo Arcobelli
comunica l'arrivo della newsletter del Comites di Houston con ampio resoconto
sulla riapertura e dedica della cappella votiva di Hereford,Texas (vedi
servizio in questa pagina). Nello stesso numero sono inclusi l'invito
ai connazionali per la quinta conferenza dei ricercatori, il messaggio
del Console Generale Maggipinto circa le varie attivita` della circoscrizione
consolare ed il messaggio di commiato dell'Ambasciatore Castellaneta...
LEGGI
Messaggio
dell’Ambasciatore d’Italia a Washington, Giulio Terzi, in occasione delle
celebrazioni del Columbus Day Cari
Connazionali,
nell'assumere la guida dell'Ambasciata
d'Italia negli Stati Uniti desidero rivolgere, come primo atto della
missione che sto per intraprendere, a tutti Voi, ai rappresentanti eletti
negli Stati Uniti, alla comunita’ di origine italiana, a quanti trovano
nel mio Paese un riferimento ideale e culturale, il mio saluto unito a
sentimenti di forte ammirazione per quanto la Vostra, da oggi la nostra,
comunita’ ha saputo e continua a fare per consolidare lo straordinario
rapporto di amicizia tra Italia e Stati Uniti.
Il tricolore issato all’Ambasciata
a Washington, insieme a quelli nei Consolati, negli Istituti di Cultura
e in tutte le istituzioni e associazioni italiane sul territorio americano
sono il segno dell’accoglienza e dell’invito rivolto a tutti i membri della
grande famiglia italo americana: siamo qui per far crescere questa famiglia
e sappiamo di poter contare sul sostegno e la partecipazione attiva di
ognuno dei suoi componenti, anche attraverso l’importante strumento della
diffusione della lingua italiana in questo Paese.
Ci separano pochi giorni dalle celebrazioni
del Columbus Day... SEGUE
Il
Comites di Houston invita i connazionali alla quinta conferenza dei Ricercatori Si
svolgera’ presso la sala auditorium del Consolato generale d’italia
al 1330 Post Oak Blvd., Houston, Texas 77056 il 05 Dicembre 2009,
la quinta conferenza “Ricercatori Italiani nel Mondo; Passato, Presente
e Futuro” organizzata da questo Comites e con il patrocinio del Consolato
Generale d`Italia a Houston. La conferenza e’ aperta a tutti
i ricercatori Italiani e Italo-Americani che lavorano all’estero nei piu’
diversi campi di ricerca, dalla medicina alla tecnologia, dalla fisica
alla ingegneria, e vuole essere un momento di incontro e di scambio di
idee fra i ricercatori e la comunita’ Italiana e Italo-Americana, l`evento
e` aperto a tutto il pubblico. Gli estratti dei lavori saranno inclusi
in una pubblicazione ufficiale e posti sul sito web del Comites e di
altri Enti accadenmici. La conferenza e’ aperta anche alle ditte
che sponsorizzano e beneficiano della ricerca...
LEGGI
Lettera
aperta a Silvana Mangione: "Benvenuta a Chicaco!" - di Luigi Sciortino "Carissima Silvana,
che piacere venire a conoscenza della
tua visita a Chicago per la conferenza del CGIE, ma che rabbia averlo saputo
da voci di corridoio e non per i canali istituzionali.
Ma come si fa ad organizzare una
conferenza di una Commissione Continentale del CGIE e non informarne il
Comites della città nella quale si farà la conferenza stessa?
E come si fa a trattare di soggetti
importanti senza il contributo dei Comites, composto da persone che sono
membri della comunità e lì vivono quotidianamente sulla pelle?
Quando ci siamo incontrati a giugno
in ambasciata noi di Chicago ti avevamo suggerito di fare una riunione
speciale CGIE-Intercomites a Chicago e ti avevamo chiesto di usare la sede
del Comites per un eventuale incontro con tutti i consiglieri da inserire
nel programma. Vedo che hai accolto il suggerimento, deciso la data, il
programma ma non l’hai comunicato al Comites. Questo è il tuo stile.
Brava!
Nel 1991, 1998 e 2004 per le elezioni
al CGIE non dimenticavi di chiamarmi a qualsiasi orario per avere i voti
di Chicago che ti aiutavano a essere eletta e rieletta.. cosi pure durante
la campagna elettorale a deputata nel 2006 ma ora hai dimenticato il mio
email, il mio numero di telefono. Hai dimenticato tutto e tutti, esisti
solo tu e la tua agenda personale. Sappiamo qual è e ce ne ricorderemo
alle prossime elezioni.
Avremmo potuto discutere delle problematiche
che tutti ben sanno (mancanza di fondi e chiusura della sede Comites) ma
come vedo oggi i tempi son cambiati si chiudono i fondi al Comites di Chicago
per punirli!!
E voi sareste la nostra voce a Roma?
Come per te anche per loro ce ne ricorderemo alle prossime elezioni, stanne
certa."
Italia
chiama Italia - Fri, 18 Sep 2009 - Pubblicato anche un commento su
Casa Italia e una Mozione di sfiducia dell’Intercomites USA, presentata
in passato
IL
CGIE NON INVITA A CHICAGO IL PRESIDENTE DEL COMITES DI MIAMI Scrive il dott. Sassi: "Considerato
che la Mangione di proposito ha tolto il nominativo del presidente del
Comites di Miami dagli inviti e che invece sia Sorriso, sia Centofanti
mi hanno invitato, confermo che saro` presente alla conferenza del CGIE
e chiedero` la parola sull'argomento allegato (che segue). Cordiali
saluti."
GLI ITALIANI
ALL’ESTERO NEL 2010
Miami, 17 settembre 2009 - Prima c’era
il Ministro degli italiani all’estero, che s’interessava moltissimo, ma
combinava veramente poco, poi c`e` stato un Viceministro, che s’interessava
poco e non combinava nulla, ora abbiamo solo un Sottosegretario, che non
s’interessa affatto e nemmeno risponde alle interpellanze provenienti da
tutto il mondo.
La morale di questa favola, che sembra
un incubo per gli italiani all’estero, e’ che in queste ultime tre legislature,
stiamo assistendo ad un coinvolgimento del Governo sempre meno incisivo
sulle problematiche dei concittadini all’estero.
La decisione piu` infelice e` stata
l’elezione dei 18 Onorevoli nelle circoscrizioni estere, avvenuta in modo
discutibile, che ha inviato al Senato ed alla Camera dei parlamentari,
che non sono stati messi in grado o non sono in grado di combinare qualcosa
di buono per i loro stessi elettori.
Non solo, ma tra i carrozzoni governativi
esiste ancora il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, che avrebbe
dovuto essere sostituito nel 2006 proprio dai suddetti 18 parlamentari,
infatti molti suoi consiglieri si candidarono per questo motivo.
Questo ente e` costato e costa parecchio
allo Stato italiano e non e` mai servito a niente, tranne come base di
lancio per qualche aspirante politicante o come punto di ritrovo per qualche
pettegola.
Gli enti piu` discussi sono i Comites,
comitati eletti tra i cittadini italiani residenti all’estero, con il compito
principale di rappresentarli nei rapporti con le organizzazioni diplomatico-consolari.
Ai Membri dei Comites vengono richiesti
dei pareri, obbligatori ma non vincolanti, sulle spese o sui contributi
che lo Stato italiano andrebbe a versare ad enti o ad aziende residenti
nella circoscrizione.
Se i pareri deliberati piacciono
a tutti, i finanziamenti procedono con la responsabilita` morale dei Comites,
se invece i pareri non vanno bene all’apparato burocratico, essi vengono
completamente ignorati, ma se i pareri non vanno bene ai diretti beneficiari
dei contributi statali, partono le denunce penali contro i Membri dei Comites,
ritenuti qualificabili come Pubblici Ufficiali agli effetti civili e penali;
in parole povere, se si permettono di dare un parere non favorevole a qualche
tentata truffa ai danni dello Stato, saranno loro ad andare sotto processo
e non il possibile truffatore.
A completare il quadro abbiamo i
Patronati, costretti dalle procedure a dare un cattivo servizio ai pensionati,
gli Enti gestori, frenati dalle lungaggini burocratiche ed i giornali effettivamente
distribuiti presso la comunita` italiana, con i finanziamenti ridotti perche`
assorbiti da quelli che non vengono distribuiti affatto, ma beneficiano
comunque dei contributi statali.
In conclusione la politica per
gli Italiani all’estero si e` rivelata un fallimento e deve essere rivista,
perche` gli sprechi e le inefficienze non solo non aiutano, ma offendono
la stessa comunita` degli Italiani residenti all’estero.
Dott. Cesare Sassi,
Presidente Comites Miami
SI
RIUNISCE DAL 18 AL 20 SETTEMBRE A CHICAGO LA COMMISSIONE CONTINENTALE PAESI
ANGLOFONI EXTRAEUROPEI DEL CGIE ROMA\ aise\ 31/08/2009 - È
stata convocata dal vicesegretario generale Silvana Mangione la riunione
della Commissione Continentale Paesi Anglofoni Extraeuropei, che si terrà
a Chicago dal 18 al 20 settembre prossimi.
I lavori osserveranno il seguente
ordine del giorno:
1. temi specifici suggeriti dai colleghi
consiglieri eletti in Usa;
2. razionalizzazione della rete consolare
nei Paesi Anglofoni extraeuropei;
3. Finanziaria 2010 per gli italiani
all'estero;
4. promozione e insegnamento della
lingua e della cultura italiane;
5. funzioni delle rappresentanze
degli italiani all'estero e loro eventuali riforme;
6. terza Plenaria della Conferenza
permanente Stato-Regioni-Province Autonome-Cgie, con particolare rilievo
al tema dell’internazionalizzazione;
7. Prima Conferenza Mondiale dei
Giovani: seguiti;
8. relazione annuale sullo stato
di integrazione delle comunità nei Paesi Anglofoni Extraeuropei;
9. varie ed eventuali. (aise)
DA
CHICAGO: AUGURI AL CENTENARIO - di Pompeo Stillo "Filippo
Foti,
Da sempre battagliero, meritava un
certo riconoscimento, ma quando le persone non vogliono ricordare, si cerca
di far passare tutto inosservato. Eppure il 15 di agosto ha compiuto i
suoi 100 anni.
Nessuna Croce di guerra, perché
le guerre non l'ha fatte. Nessuna medaglia al valore, perché non
l'ha chiesta. Nessuna decorazione al merito delta Repubblica, perché
qualcuno avrebbe detto che lui era della parte opposta. Ha compiuto
i suoi cento anni, ancora sveglio vispo e con una mente fresca come un
giovane. Scrive le sue lettere di ringraziamento alle persone che l’hanno
onorato. Risponde alle persone che lo chiamano e gli fanno gli auguri.
Lui come sempre orgoglioso porta avanti i suoi anni pieni di tanti ricordi
e dice che, sarebbe ancora disposto a partecipare a qualche dibattito,
ricordando a qualche elemento non legittimo, che la gloria si conquista
con l'onore."
LEGGI
IL POEMA A LUI DEDICATO
Intervista
all'On. Roberto Menia di Giovanni Costanzelli, Delegato del CTIM – Bruno
Zoratto per l’Uruguay, in occasione della Missione a Hereford Texas organizzata
dal Comites di Houston D. On. Menia come si sente all’aver
rappresentato il Governo Italiano, oltre oceano, nella prima cerimonia
ufficialmente riconosciuta, del campo di Hereford?
R) E’ stata un’emozione particolare
e intensa, per tanti motivi diversi. Di Hereford conoscevo la storia e
personalmente ho sempre ammirato il senso dell’onore e della dignità
di coloro che vi erano passati da prigionieri: potere rappresentare il
governo italiano e, dopo 64 anni, rendere in quella veste onore al sacrificio
di quegli uomini, quattro dei quali presenti, ha avuto per me il doppio,
dolce sapore, del realizzare una cosa giusta come uomo di governo e di
italiano di popolo. D. Quali sono stati i momenti più
significativi?
R) Ricorderò sempre il
silenzio fuori ordinanza suonato da una donna aviere, i tre colpi di fucile
per i caduti e la carezza all’alloro della corona che ho deposto a nome
del governo per i Caduti. D. Un’iniziativa voluta fortemente
dal Comites di Houston e dalla commissione storica del Texas, le comunità
locali Americane e quelle Italiane, qual è stata la sua impressione,
com’è stato accolto, quali sono le sue conclusioni di questa sua
missione ufficiale e probabilmente indimenticabile?
R) Credo sia stata un’iniziativa
memorabile, che da una parte, onora i Comites, il comandante Arcobelli
promotore della stessa e dall’altra la commissione storica del Texas e
la comunità di Hereford che ha reso omaggio a quegli ex nemici ora
amici. Non possiamo non sottolineare come oggi, italiani e americani combattano
la stessa battaglia per la libertà e contro il terrorismo in ogni
angolo del mondo. Vedi
il Notiziario A.N.C.R.I. per l'articolo e le fotografie. Vedi anche
il reportage completo su Hereford in questo notiziario
STRAORDINARIA
IMPRESA DEL COMITES DI HOUSTON
8 Agosto
- Manifestazione Commemorativa a Hereford, Texas e dedica della Cappella
Votiva Sabato
8 Agosto alle ore 11.00 a distanza di 65 anni in quel campo alla presenza
del Sottosegretario di Stato On. Roberto Menia in rappresentanza
del Governo Italiano, del Console Generale d'Italia a Houston Cristiano Maggipinto,
dei rappresentanti del CGIE Della Nebbia e del Comites Presidente
Comandante Vincenzo Arcobelli, Consiglieri
Sal Gargiulo e
Raffaele
Pacetti, del Ctim Giuseppe Clemente, dell`Associazione Italoamericana
dell'Oklahoma Frank Agostini, dal Comandante RAMI di Sheppard Colonnello
Gianluca
Piccolomini ed una delegazione di 8 militari tra Ufficiali e Sottoufficiali,
dal Presidente UNUCI Tenente Colonnello Pianta, Sezione Miami, dalle
Autorità locali, dal Sindaco di Hereford, Robert D. Josserand
e il Sindaco di Dimmitt, dai
Giudici delle contee di Dimmitt e Castro,dal
rappresentante
Senatore J. Cornyn ed il parlamentare
R. Neugebauer,
dal responsabile commissione storica dello stato del Texas Mcworther e
delle contee Clara Vick, dagli Sceriffi, per le autorità
militari il rappresentante del JCS (Joint Chief of Staff = Capo di stato
maggiore della Difesa) Generale Keith Thurgood, da una delegazione
dell'Aviazione Militare della base di Cannon Air Force Base e del Maggiore
dei Marines
Barela, del regista cinematografico
Giorgio Serafini,
dei media locali, regionali e nazionali, Rai Italia e circa 200 partecipanti
provenienti non solo dalle località limitrofe ad Hereford ma anche
da fuori stato del Texas, i 4 superstiti ex prigionieri Italiani, il Generale
Adriano
Angerilli,
Ezio Luccioli, Giuseppe Margottini,
Fernando
Togni ed il Consigliere del Cgie Enzo Centofanti in veste di
ex Pow nei campi dell'Africa, erano
presenti alla cerimonia solenne in prima fila, cantando l`inno nazionale
all'alza bandiera elevata dagli Ufficiali dell`Aeronautica Militare Italiana,
e a testa alta e schiena dritta con il saluto militare osservando prima
l'alza bandiera americana e poi seguito dal minuto di silenzio suonato
alla memoria dei caduti da una trombettista militare americana con i "gun
shot salut" da parte dei militari dell'aviazione statunitense, la benidizione
e la preghiera, si è passati alla riapertura della cappella con
i 5 ex prigionieri Italiani che hanno depositato una
lapide e delle targhe dedicate dal Comites di Houston ed un quadro dal
Comitato Tricolore per gli italiani nel Mondo, che cosi si legge nella
lapide:
“Fratelli Italiani d’Arme e d'Amore, qui presenti 64 anni dopo, ricordano Coloro che non sono
tornati a casa. Dura il valore della dignità
vissuta e confermata: una testimonianza d’Italia, un sentimento di Patria, un abbraccio di Pace”... CONTINUA (NDE): A lato il video
di RAI Italia News. Leggi l'allegato
e alla fine visiona fotografie, articoli e altri video della cerimonia.
Lettera
a Mantica da Nestico Il Consigliere del CGIE si batte
per scongiurare la chiusura del Consolato di Filadelfia
L'Italiano
- 15 luglio 2009 - ...Calabrese di nascita, ora cardiologo di professione
e dedicato al volontariato, arrivai a Filadelfia, Pennsylvania, USA, all’età
di 21 anni e 5 anni dopo divenni cittadino americano. Quando mi chiesero
cosa pensavo degli Stati Uniti d’America, io risposi che amavo gli USA
come un padre, ma che amavo l’Italia come una madre. L’amore era identico.
Sono stato e rimango molto legato all’Italia, come un figlio rimane legato
a sua madre. Ma dopo i tagli apportati dalla Finanziaria ai capitoli di
spesa per noi residenti all’estero, io mi sento, a dir poco, deluso da
mia madre. Deluso dall’Italia. L’ultima notizia sulla ventilata chiusura
del Consolato Generale di Filadelfia, (Detroit, grazie a Dio, sembra fuori
pericolo) mi ha tagliato, come si suol dire, le gambe...
...Per concludere, mi permetto di
ricordarLe che, durante la sua replica alle Commissioni Esteri, Lei ha
detto che il piano di razionalizzazione non è “un dogma di fede”
e che quindi può essere rivisto. E’ ciò che, per il benessere
dell’Italia, Signor Vice Ministro, tutti noi ci auguriamo che avvenga.
Sarebbe una vera e propria ingiustizia nei confronti dei connazionali qui
residenti non avere una rappresentanza consolare in una così vasta
circoscrizione come Filadelfia...
Dott. Prof. Pasquale F. Nestico
LEGGI
DIFENDIAMO
MANTICA Dopo il gossip su Berlusconi
il gossip su Mantica L'Italiano,
7/3/2009 - Difendiamo Mantica dagli attacchi di questi giorni. Perché
sospettiamo sia vittima di un gossip. Non se ne può più di
queste falsità create ad arte. Prima ci hanno provato con Berlusconi,
ora è la volta di Mantica.
Una stampa perfida vorrebbe farci
credere che il Sottosegretario stia per chiudere 1 ambasciata e 16 consolati.
Dev’essere un altro trucco di quel fotografo sardo sobillato da Murdoch
e dai servizi segreti deviati. Non c’è altra spiegazione.
Ma vi pare che la quinta potenza
mondiale voglia smantellare la sua rete diplomatico-consolare? Che sia
così cieca da chiudere (un esempio per tutti) Detroit proprio quando
sta arrivando la Fiat a dirigere la Chrysler con i suoi manager ed i suoi
tecnici? Ma chi ci può credere? E poi per risparmiare 8 milioni
e mezzo di euro. Non 850 milioni, non 85 milioni. Ma 8,5 milioni. Quello
che costano gli autisti delle Ambasciate mandati da Roma.
Conosciamo Mantica come persona intelligente
e preparata, non crediamo che abbia pronunciato parole che gli sono state
attribuite tipo: “Il governo è pronto a rivedere il suo piano se
verranno indicate valide alternative”. No. Non può averlo detto
un Sottosegretario di un Paese che si può permettere un Presidente
della Repubblica che costa 26 Re Juan Carlos o 4 Regine Elisabetta o 2
Sarkozy. Che si può permettere un Parlamento che costa come due
parlamenti francesi o due parlamenti e mezzo spagnoli o addirittura 5 parlamenti
britannici. Che ha ben 574.215 auto blu. Che spende cifre astronomiche
per le provincie e persino per la comunità montane.
Eppure in tanti ci sono cascati...
LEGGI
L’ON.
DI BIAGIO (PDL) SULLA RETE CONSOLARE: MOLTE LE PROTESTE MA IL GOVERNO CI
ASCOLTA ROMA\
aise\ 01/07/2009 - "I nostri connazionali in ogni parte del mondo stanno
manifestando il loro profondo disappunto verso quel progetto di snellimento
messo a punto dalla Farnesina nei giorni scorsi. Condivido in pieno queste
manifestazioni, che appoggio e verso le quali esprimo la mia totale vicinanza
ma ci tengo a precisare che il Governo sta prestando orecchio a chi come
me ed i colleghi del Pdl eletti all’estero in queste ore sta lavorando
incessantemente per fornire all’esecutivo progetti concreti ed alternative
percorribili per esorcizzare la chiusura definitiva della sedi". È
quanto annuncia oggi Aldo Di Biagio, responsabile per gli italiani nel
mondo del PdL.
"Stiamo lavorando, carte alla mano,
sulle possibili alternative alla chiusura, - precisa il deputato eletto
in Europa – come eventuali declassamenti, tratteggiando le forma di risparmio
per ciascun capitolo di spesa coinvolto. Abbiamo un contatto diretto con
la Farnesina, con la quale è stato predisposto uno scambio costante
di informazioni e di dati, eventualmente rettificabili".
"Da qualche settimana – prosegue
– abbiamo intavolato un percorso di mediazione con il Mae che sembra essere
attento ai dati concreti che stiamo snocciolando sulle schede riassuntive
ad esso trasmesse, ragione per cui appaiono per certi aspetti poco comprensibili
le voci di sciagura messe in moto da certi profili e forze politiche che,
piuttosto che fornire approcci concreti al problema, continuano a preferire
demagogia mescolata a catastrofismo. Abbiamo bisogno di pragmatismo e di
buon senso, additare il Governo – commenta – non risolve nulla, poiché
non ci sono né meriti né vittorie, eventuali risultati saranno
il frutto di una accurata e pragmatica mediazione con i referenti istituzionali
competenti, e la costruzione di un percorso di analisi politica oltre che
tecnica mirato esclusivamente a salvaguardare un riferimento imprescindibile
per le nostre comunità all’estero". (aise)